Indiscreto/ Il prestigioso seggio al Csm potrebbe restare all’Umbria, con l’ex governatrice Tesei al posto di Porena. Per il professore si prospettano altri incarichi nazionali

L’attuale portavoce regionale del centrodestra gode di grande stima anche per il suo passato di presidente della commissione Difesa del Senato. Per la Lega lascerebbe Melasecche solo contro tutti (perfetto nel ruolo) e al suo posto entrerebbe in Assemblea legislativa il civico Toniaccini

di Marco Brunacci

PERUGIA – Il Csm, Consiglio superiore della magistratura, secondo un ripetuto rumors di questi giorni, potrebbe avere ancora un membro espressione della piccola Umbria.
Il professor Porena a gennaio non può essere riconfermato, come gli altri membri del Consiglio, nella sessione del Parlamento di fine novembre, ma al suo posto – ecco la voce insistente in queste ore – potrebbe andare l’ex governatrice Donatella Tesei.
Avvocato di lungo corso, giurista, ex presidente della commissione difesa del Senato, cinque anni alla guida della Regione Umbria, complicati da due anni di Covid, prima governatrice di centrodestra dopo 50 anni di centrosinistra, del cui equilibrio si sente oggi la mancanza, Donatella Tesei potrebbe avere tutti i requisiti che servono per mantenere all’Umbria un seggio nello strategico organo di autodisciplina della magistratura.
Se il centrodestra facesse ricorso alla carta Donatella Tesei, in Assemblea legislativa entrerebbe l’attuale sindaco di Deruta, Toniaccini, vulcanico nelle iniziative e attualmente riparato in una nuova esperienza civica, quella della “Alleanza civica per l’Umbria”, un contenitore – ha detto qualche giorno fa ai microfoni di UmbriaTv – “a favore di e non contro”. Quindi espressione del centrodestra, anche se non in simpatia a tutti.
La Lega a questo punto si ritroverebbe con il solo Enrico Melasecche in Assemblea, ma questo, in un momento di ricostruzione del partito, insidiato da Vannacci e i suoi prodi, potrebbe perfino essere un vantaggio.
Il combattivo Enrico è in grado di duellare da solo con mezzo mondo, mentre Toniaccini potrebbe giocare un ruolo nello scacchiere intero del centrodestra, con qualche entusiasmo in meno dal lato del civico storico Nilo Arcudi, che per altro risulta essere finora il più determinato oppositore della giunta Proietti e potrebbe ulteriormente confermarlo.
Ultima nota per il professor Daniele Porena. A gennaio non può essere di nuovo votato, ma per giudizio unanime resta tra le migliori carte nel mazzo dei giuristi vicini al centrodestra, Fdi in particolare. Di lui si parla anche come prossimo candidato sindaco per Perugia, ma di sicuro, nel frattempo, per le sue competenze e doti di equilibrio istituzionale, verrà ancora utilizzato per incarichi nazionali apicali.

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