La cessione della rete di distribuzione ha portato alla rottura tra il sindaco e i tre moschettieri
TERNI – Giovedì pomeriggio di fuoco per la maggioranza di Stefano Bandecchi. A metà pomeriggio la rottura tra il sindaco e i tre consiglieri della maggioranza Colasanti, Sterlini e Severoni. A seguire Umbria7 che rende noto il progetto dell’ex vicesindaco Riccardo Corridore che lancia una propria formazione politica Terni Concreta. Un progetto politico che è l’ennesima presa di distanza di Riccardo Corridore da Stefano Bandecchi.
Ma la rottura con i tre consiglieri (Federica Mengaroni rimarrebbe invece nella maggioranza) di Con Terni per Bandecchi come è maturata? I rapporti erano tesi da tempo ma la maggioranza è saltata sul gas. Secondo la ricostruzione di Umbria7 giovedì pomeriggio ci sarebbe stata una telefonata incandescente tra Bandecchi e Sterlini. Il sindaco avrebbe chiamato il consigliere per conoscere l’orientamento del gruppo sulla vendita della rete del gas cittadino. Una alienazione che il sindaco vorrebbe fare per incassare o da Acea o da Italgas una decina di milioni. Ma Sterlini ha detto che il suo gruppo è contrario a nuove privatizzazioni. A questo punto Bandecchi è esploso. La telefonata ha assunto i toni di una rissa verbale. Conclusasi con il comunicato durissimo e sarcastico del sindaco che ha chiesto ai tre consiglieri di non chiamarsi più Con Bandecchi per Terni, di non utilizzare più il suo nome, di non agire più in nome di Bandecchi.
E ora Bandecchi si ritrova con soli 16 voti. Una maggioranza davvero risicata che richiede uno scatto politico. In questi anni Bandecchi ha avuto un rapporto speciale con i consiglieri di opposizione Francesco Ferranti e Valdimiro Orsini che non rado hanno votato insieme alla maggioranza. Da qui a un voto organico però ce ne corre. Nelle prossime settimane si capirà se una nuova maggioranza è possibile o meno.


