DI ELENA CECCONELLI
TERNI – Un legame simbiotico, un’incontenibile passione per il design e una costante ricerca del bello. Valentina e Veronica Galeazzi sono le gemelle ternane alla guida di Divag, il brand di gioielli artigianali Made in Italy che negli ultimi anni ha saputo conquistare clienti in tutta Italia e farsi notare anche dal mondo dello spettacolo. Tra collezioni personalizzate, il celebre servizio “Crea il tuo gioiello” e un approccio fresco e dinamico sui social network, le due designer si raccontano a cuore aperto, ripercorrendo le tappe di un sogno nato a Terni e cresciuto insieme a loro.
Come nasce Divag e da dove è partita l’idea di creare e produrre gioielli? «A noi piace creare sin da bambine. La storia di “Divag” – racconta Valentina Galeazzi – è iniziata nel 2013: mentre studiavo ho deciso di fondare il brand ed è esplosa subito un’incredibile richiesta. Per noi il gioiello non è mai stato un semplice accessorio, ma uno strumento capace di valorizzare lo stile di ogni donna e mettere in risalto la bellezza unica di ciascuna di noi. Da questa visione è nata l’area “Crea il tuo gioiello”, pensata proprio per rendere ogni pezzo ancora più personale, personalizzabile in base allo stile e ai colori di chi lo indossa. Successivamente c’è stato un importante restyling del brand: il logo stesso è diventato una ‘V’, che rappresenta sia Valentina che Veronica, segnando l’inizio di una nuova fase creativa e di tante nuove collezioni».
Quanto ha influito il vostro essere sorelle nella scelta di intraprendere insieme questa avventura? «Ha influito moltissimo. L’essere gemelle ci porta a condividere tutto da sempre: siamo naturalmente complici e complementari, e questo è un enorme punto di forza nel nostro lavoro. Pur avendo stili e sensibilità differenti – il che ci aiuta ad avere una visione d’insieme molto più ampia – alla base di tutto c’è la condivisione profonda degli stessi obiettivi».
Avete caratteri e sensibilità diverse? Come si incontrano le vostre idee quando progettate un nuovo gioiello? «Essendo molto curiose e creative non seguiamo uno schema preciso, ma ci lasciamo guidare dall’ispirazione del momento. I nostri caratteri sono diversi ma siamo estremamente empatiche. Quando progettiamo, la nostra ricerca della perfezione ci porta a discutere su dettagli che agli occhi esterni potrebbero sembrare insignificanti. Possiamo litigarci anche per giorni interi, finché non raggiungiamo un punto d’incontro che soddisfi al cento per cento entrambe prima di chiudere la fase finale».
Da dove traete ispirazione per le vostre creazioni? «Traiamo ispirazione davvero da qualsiasi cosa. Può essere un dettaglio notato durante un viaggio, una sensazione o persino un concetto astratto. L’idea arriva nei momenti più disparati, senza preavviso».
Quanto è importante per voi che un gioiello non sia soltanto bello, ma racconti anche una storia o trasmetta un’emozione? «Un gioiello deve senza dubbio possedere un’estetica e una caratteristica particolare, ma noi cerchiamo soprattutto armonia e bellezza. Ci piace dare un significato alle nostre creazioni, lasciando però sempre ampio spazio alla visione e alla creatività del cliente. Ci rende felici pensare che chi sceglie un nostro pezzo riesca a leggerci qualcosa della propria storia e personalità».
Qual è il percorso che porta dall’idea iniziale alla realizzazione di un vostro gioiello? «La fase primordiale è estremamente delicata e la affrontiamo spalla a spalla, con carta e penna. Dopodiché ci dividiamo i ruoli: Veronica cura la progettazione 3D e analizza gli aspetti più tecnici, mentre Valentina si occupa di valutare la fattibilità nelle diverse fasi realizzative, affinché il pezzo sia bello ma anche perfettamente funzionale. Segue poi una rigida fase di test: Veronica testa la resistenza dell’oggetto per scovare eventuali fragilità o punti critici, mentre Valentina indossa il prototipo per testarne il comfort e la comodità d’uso quotidiano».
C’è una vostra creazione alla quale siete particolarmente affezionate? «Essendo tutti pezzi che raccontano un momento della nostra vita e della nostra crescita professionale, li consideriamo un po’ come dei figli. Teniamo in modo speciale a ciascuno di loro, senza eccezioni».
Che cosa significa oggi, per voi, portare avanti un’attività creativa e produttiva a Terni? «Siamo estremamente soddisfatte del riscontro e dell’affetto che la città ci sta dimostrando. Divag è nato inizialmente come brand d’acquisto online, tanto che all’inizio molti clienti non sapevano che la nostra sede fosse a Terni e pensavano che fossimo a Milano. Prima abbiamo aperto il punto vendita in via Damiano Chiesa e da tre anni ci trovate nel nostro store nel cuore della città (in via I Maggio), che abbiamo progettato interamente da sole anche dal punto di vista del design. Lavorare e vivere la realtà di Terni ci appaga moltissimo».
Quanto il territorio ternano e umbro entra nelle vostre idee?
«Il legame con le nostre radici umbre è fortissimo. Far parte di questa terra ci dona un’energia e una tranquillità che alimentano continuamente la nostra creatività quotidiana».
Qual è stata la difficoltà più grande che avete incontrato nel vostro percorso e come siete riuscite a superarla? «La difficoltà principale è la costante rincorsa contro il tempo: spesso ci sembra di non averne mai abbastanza per dedicarci con la calma necessaria alla ricerca di nuove soluzioni o scelte strategicamente importanti. Tuttavia affrontiamo ogni giornata con un atteggiamento super positivo: non ci lasciamo spaventare dalle sfide e ci rimbocchiamo le maniche per trovare subito i giusti rimedi».
Negli ultimi anni sono cambiati molto il modo di comunicare e di acquistare: quanto sono importanti per Divag i social e il rapporto diretto con i clienti?
«Il rapporto diretto con le persone è la nostra linfa vitale, è ciò che ci appaga di più in assoluto e ci trasmette un entusiasmo incredibile. Vedere qualcuno che indossa un nostro gioiello e ne è felice è la soddisfazione più grande. Accchiamo il cambiamento con entusiasmo: ci siamo messe in gioco anche in prima persona realizzando video sui social dove ci divertiamo molto e mostriamo il lato più autentico del nostro lavoro. Abbiamo anche ideato la ruota “Wish and win” per far vincere dei piccoli gadget o sconti ai clienti che raggiungono un certo budget di spesa, per regalare anche un sorriso e un momento divertente».
Qual è stata finora la soddisfazione professionale che vi ha dato più orgoglio? «Ci rende orgogliosissime vedere i nostri gioielli indossati da personaggi famosi e influencer come Giulia De Lellis, Cecilia Rodriguez o le sorelle Turelli, oltre alle varie collaborazioni televisive che abbiamo stretto nel tempo. ».
Guardando al futuro, quali sono i vostri progetti e il sogno che vorreste realizzare con Divag?
«Siamo fortemente orientate verso il futuro e l’obiettivo è quello di aprire nuovi negozi fisici. Dopo l’esperienza di oltre cinque anni di vendita diretta in città, le novità non ci spaventano: l’entusiasmo e la passione per il nostro lavoro sono talmente forti da superare qualsiasi preoccupazione o pensiero negativo».







