«L’Umbria è succube della Toscana»

Arcudi: «L’assessore De Rebotti pensi agli umbri, non agli accordi tra il Pd umbro e toscano»

PERUGIA – “Apprendiamo dagli organi di stampa dell’ennesimo incontro tra esponenti del Pd umbro e toscano per discutere di infrastrutture e collegamenti ferroviari. Ancora una volta vertici, documenti comuni e nuovi tavoli tecnici, mentre l’Umbria continua a essere isolata e i cittadini aspettano risposte concrete”. Lo dichiara il leader di Umbria civica, Nilo Arcudi.
Incalza il segretario di Uc: “Dopo quasi due anni di governo regionale, gli umbri continuano a trascorrere ore nelle gallerie del raccordo Perugia-Bettolle, rimangono bloccati lungo la E45 e devono fare i conti con collegamenti ferroviari inadeguati. Eppure l’assessore De Rebotti continua ad annunciare incontri e confronti senza risultati tangibili. Il caso più grave è quello dell’Alta Velocità. La stazione Medio Etruria a Creti rappresenta l’unico progetto concreto e strategico per collegare finalmente l’Umbria alla rete nazionale dell’Alta Velocità. Un progetto che sembra essere scomparso dall’agenda regionale perché non gradito alla Toscana, mentre si torna a discutere genericamente di una nuova stazione senza indicarne la localizzazione”.
Aggiunge Arcudi: “De Rebotti deve ricordarsi di essere l’assessore alle Infrastrutture dell’Umbria, non il rappresentante degli accordi politici tra il Pd umbro e quello toscano. Il suo compito è difendere gli interessi degli umbri, non subordinare le nostre priorità infrastrutturali agli equilibri politici della regione confinante. Nel frattempo anche sulle altre grandi opere, a partire dal Nodo di Perugia, continuano a mancare risposte e tempi certi. L’Umbria non può continuare a essere la periferia della Toscana. Dopo quasi due anni di immobilismo servono scelte, investimenti e cantieri, non altre fotografie attorno a un tavolo. Il bilancio politico di De Rebotti sulle infrastrutture è, a nostro giudizio, un fallimento totale”. Conclude il segretario di Umbria civica: “Gli umbri hanno bisogno di collegamenti moderni ed efficienti e di una Regione capace di difendere i propri interessi con autonomia e determinazione”.

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