A Narni l’arte incontra la musica per costruire nuove occasioni di inclusione, partecipazione e benessere. Si chiama «Musei in Armonia» il progetto di welfare culturale promosso da ARCI APS Comitato Provinciale Terni, in collaborazione con la Cooperativa Sociale CIPSS, ASP Beata Lucia e Archeoares, società che gestisce il Museo di Palazzo Eroli, con il sostegno del Comune di Narni. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rendere i luoghi della cultura sempre più accessibili e partecipati, offrendo ai giovani in situazioni di fragilità nuove opportunità per esprimere le proprie capacità, sviluppare relazioni e prendere parte attivamente alla vita della comunità. Il percorso si rivolge, tra gli altri, a minori con disturbi del neurosviluppo e a ragazzi provenienti da contesti familiari complessi. Il progetto coinvolge due importanti luoghi della cultura narnese: il Museo di Palazzo Eroli e il complesso monumentale del Beata Lucia. Attraverso le visite iniziali, i partecipanti potranno conoscere gli spazi e individuare, insieme agli operatori, alcune opere d’arte da cui far partire il lavoro creativo. Immagini, colori e suggestioni artistiche diventeranno così stimoli per esplorazioni sonore, attività di canto e pratica strumentale. Al centro del percorso ci sarà la musicoterapia, che permetterà di sperimentare nuove forme di comunicazione attraverso l’ascolto, il ritmo, la voce e l’interazione sonora e corporea.
I laboratori saranno condotti dalla professionista Marta Paccara, con il coinvolgimento di educatori, musicisti e operatori museali. L’obiettivo è favorire l’espressione personale, il benessere emotivo e il rafforzamento delle capacità comunicative e relazionali, valorizzando le potenzialità di ciascun partecipante. Accanto alle attività musicali è previsto anche un laboratorio espressivo e creativo dedicato alle scenografie. I giovani potranno contribuire alla realizzazione degli elementi visivi delle performance, partecipando alle diverse fasi del processo artistico: dalla scelta delle opere alla preparazione degli spettacoli conclusivi. Il percorso culminerà in due performance aperte alla cittadinanza, pensate per condividere con famiglie, operatori e comunità locale il lavoro svolto durante i laboratori. Il primo appuntamento è previsto il 16 gennaio 2027 al Museo di Palazzo Eroli, nell’ambito della rassegna «La Parola obliqua». Una seconda restituzione pubblica si terrà al complesso monumentale del Beata Lucia, secondo un calendario che non è ancora indicato nel comunicato. Durante gli appuntamenti, le opere museali dialogheranno con le interpretazioni musicali e scenografiche elaborate dai partecipanti, offrendo al pubblico un modo nuovo di avvicinarsi al patrimonio artistico del territorio. «Musei in Armonia» punta inoltre a rafforzare la collaborazione tra istituzioni culturali, servizi educativi e realtà del terzo settore, promuovendo un modello di intervento che possa essere replicato anche in altri contesti. La cultura diventa così non soltanto un patrimonio da conservare e visitare, ma uno strumento concreto per costruire relazioni, favorire l’autonomia e contrastare l’esclusione sociale.


