Sara Kelany in Umbria per la campagna di FdI “Nessuna resti nascosta”

La deputata e responsabile del dipartimento immigrazione del partito di Giorgia Meloni: «Il velo integrale è una mortificazione della donna»

PERUGIA – Grande partecipazione nella mattinata di sabato 3 ottobre a Perugia e Terni per “Nessuna resti nascosta”, la campagna nazionale di Fratelli d’Italia a sostegno della proposta di legge presentata in Parlamento per contrastare l’integralismo islamico e tutelare la libertà e la dignità delle donne, a cominciare dalle scuole.

Centinaia le firme raccolte, con file fin dalla prima mattina ai gazebo allestiti nelle due città. A Perugia e Terni è intervenuta l’onorevole Sara Kelany, responsabile nazionale del Dipartimento Immigrazione di Fratelli d’Italia e prima firmataria della proposta di legge, che interviene sul velo integrale nei luoghi pubblici, sui matrimoni forzati, sui certificati di verginità e sulla trasparenza dei finanziamenti ai luoghi di culto.
“Il velo integrale è una mortificazione della donna ed è inaccettabile che in uno Stato occidentale si venga meno ai principi di libertà e uguaglianza sanciti dalla nostra Costituzione. Coprire il volto di una donna significa mortificarne l’identità – ha sottolineato l’On. Sara Kelany –. Con questa proposta vogliamo inoltre garantire trasparenza sui finanziamenti provenienti dall’estero destinati ai luoghi di culto, intervenire contro la diffusione di messaggi di odio, rafforzare il contrasto ai matrimoni forzati e fermare la pratica inaccettabile dei certificati di verginità. In Italia si rispettano le nostre leggi e l’integrità delle donne, a maggior ragione quella delle bambine”.
“La grande partecipazione registrata oggi dimostra quanto questa sia una battaglia di civiltà sentita trasversalmente anche dagli umbri – dichiara il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria, il sottosegretario Emanuele Prisco –. Vogliamo difendere senza ambiguità la libertà e l’emancipazione delle donne. Chi sceglie di vivere nella nostra Nazione deve conoscere la lingua, rispettarne le regole e i fondamenti della nostra cultura. L’integrazione, senza ipocrisie, passa da questo. Nessuna religione o tradizione può obbligare una donna a nascondersi per poter vivere e muoversi in pubblico”.
“Le centinaia di firme raccolte rappresentano un segnale forte a sostegno del programma con cui ci siamo presentati agli italiani e che vogliamo continuare ad attuare fino all’ultimo giorno della legislatura, onorando il patto con gli elettori”, conclude Prisco.
“Questo è un passaggio importantissimo che riguarda i valori condivisi della nostra storia e della nostra civiltà occidentale, che tutela la donna come pari all’uomo – sottolinea il senatore Franco Zaffini –. È paradossale che proprio la sinistra, che fa della parità e dell’uguaglianza una propria bandiera, davanti a queste situazioni metta da parte quei principi pensando di raccogliere consenso elettorale. Ma a quale prezzo?”.
All’iniziativa hanno partecipato, tra gli altri, l’eurodeputato Marco Squarta, il consigliere regionale Matteo Giambartolomei, il presidente provinciale Alessandro Moio, il coordinatore comunale Filippo Vitali, il capogruppo al Comune di Perugia Riccardo Mencaglia e i consiglieri comunali Paolo Befani e Margherita Scoccia.

La raccolta firme di FdI a Pian di Massiano (foto Tommaso Benedetti)
La raccolta firme di FdI a Pian di Massiano (foto Tommaso Benedetti)
La raccolta firme di FdI a Pian di Massiano (foto Tommaso Benedetti)
La raccolta firme di FdI a Pian di Massiano (foto Tommaso Benedetti)
La raccolta firme di FdI a Pian di Massiano (foto Tommaso Benedetti)
La raccolta firme di FdI a Pian di Massiano (foto Tommaso Benedetti)

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