Palmiero "Cesarino" Milletti (foto Corso Vannucci-Pasquale Punzi)
Palmiero "Cesarino" Milletti (foto Corso Vannucci-Pasquale Punzi)

Se ne è andato all’improvviso Palmiero (per tutti “Cesarino”), lo spirito e la memoria del centro storico e della peruginità

Da poco aveva superato i 70 anni. Mesi fa la morte del fratello col quale mandava avanti lo storico ristorante davanti alla Fontana maggiore. Con lui muore un pezzo di città

Non era solo un ristoratore. Era la storia, l’immagine, il carattere del centro storico di Perugia.
Palmiero Milletti, “Cesarino”, era per tutti il nome della sua trattoria-santuario della tradizione, dove si celebrava la peruginita’ prima della buona cucina.
Se ne è andato all’improvviso, da pico oassati i 70 anni, senza che i suoi clienti-amici si rendessero conto della gravità di quello che stava succedendo.
Se n’è andato di sicuro con l’ironia e la schiettezza che erano il suo modo di interpretare la vita.
E se aveva certe volte un velo di sarcasmo era per temperare quel grande affetto per la città e la sua gente.
Da quando, qualche mese fa, era scomparso suo fratello, col quale aveva condiviso tutto, era meno il Palmiero che tutti conoscevano. Meno sulfureo in certe battute, più assente in qualche conversazione.
Non c’era nessuno della Perugia e dell’Umbria che aveva un ruolo, che non si fosse seduto a quei tavoli, davanti alla Fontana maggiore, in un posto unico come unico è stato lui, “Cesarino”, il Grande Perugino, che lascia per i suoi clienti-amici un vuoto che non si può colmare.

LA NOTA DI CORDOGLIO DEL COMUNE

La sindaca Vittoria Ferdinandi e l’Amministrazione comunale di Perugia esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Cesarino, figura conosciuta e legata alla storia della ristorazione e della vita cittadina.

Con il suo nome, divenuto nel tempo un punto di riferimento per generazioni di perugini e visitatori, si identifica uno dei luoghi più riconoscibili del centro storico, affacciato su piazza IV Novembre, nel cuore della città.

«Con la scomparsa di Cesarino – dichiara la sindaca Vittoria Ferdinandi – Perugia perde una figura che appartiene alla memoria collettiva della nostra comunità. Ci sono persone che, attraverso il proprio lavoro, diventano parte dell’identità di una città, contribuendo a custodirne le tradizioni, le relazioni e il senso di appartenenza. Cesarino ha rappresentato questo legame profondo tra la ristorazione, l’accoglienza e la vita del nostro centro storico. Il suo ricordo resterà legato a una Perugia fatta di incontri, convivialità e luoghi che attraversano le generazioni».

La sua scomparsa rappresenta una perdita per il mondo della ristorazione perugina e per il centro storico, la cui identità è costruita anche grazie alle storie, alla passione e all’impegno quotidiano di chi vi ha lavorato per una vita.

La sindaca e l’Amministrazione comunale rivolgono ai familiari, agli amici e a quanti lo hanno conosciuto e apprezzato le più sentite condoglianze, a nome dell’intera comunità perugina.

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