Stangata Taric, Verdecchia (FI): «Bandecchi protesta contro se stesso»

« Il sindaco ha le risorse per bloccare gli aumenti della tassa sui rifiuti, ma ha scelto di fare cassa»

TERNI – «Leggo le recenti, accalorate dichiarazioni del sindaco Bandecchi sul tema dei rifiuti, delle tariffe e dei dividendi ASM, e non posso che constatare un fatto tanto singolare quanto preoccupante: abbiamo un sindaco che, invece di amministrare, si comporta come se fosse all’opposizione di se stesso». E’ duro, il consigliere di Forza Italia, Guido Verdecchia: «Il sindaco oggi si accorge che aumentare la tariffa dei rifiuti, a fronte di un bilancio ASM in attivo e di dividendi milionari, è “un’offesa per tutti i cittadini”. È esattamente la stessa tesi che ho portato in Consiglio Comunale il 15 luglio scorso. La differenza, però, sta nei fatti. Quando è stato presentato l’Atto di Indirizzo per utilizzare il Milione e 600 mila euro di dividendi incassati dal Comune per istituire un fondo in grado di abbattere le bollette e bloccare i rincari per i ternani, la maggioranza del Sindaco Bandecchi ha votato contro. Oggi l’amministrazione pretende che sia il socio privato a risolvere il problema dei costi, nascondendo una verità amministrativa basilare: usare i dividendi del Comune per abbassare la bolletta ai ternani non significa “arricchire il privato”, ma significa alleggerire il peso delle tasse sulle famiglie. Bocciando la proposta, la giunta ha scelto deliberatamente di tenersi i soldi dei cittadini nel calderone del bilancio generale, lasciando ai ternani il costo dei rincari previsti.

Invece di promettere future commissioni d’indagine per distrarre l’opinione pubblica, mischiando i temi dei rifiuti e dell’acqua, e invece di annunciare l’inizio di una perenne campagna elettorale sulla pelle dei cittadini, l’amministrazione dovrebbe assumersi le proprie responsabilità.

Chi governa ha il dovere di trovare soluzioni, non di lanciare anatemi. Le risorse per premiare i cittadini virtuosi e disinnescare gli aumenti ci sono e, con la mia proposta, è stata indicata la strada tecnica per usarle. Se le tariffe non scenderanno, i ternani sapranno che non è colpa del destino o di complotti del passato, ma di una precisa scelta politica di questa giunta, che ha preferito fare cassa oggi per finanziare la propria propaganda elettorale domani.”

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