A giugno il cantiere si blocca, mancano 4 milioni di euro. Bandecchi accusa la giunta Latini ma l’ex vicesindaca Salvati non ci sta
TERNI – Sul piano economico del Teatro Verdi è un teatrino. Nei giorni scorsi il sindaco Bandecchi ha fatto un sopralluogo show dicendo di stare sei mesi in anticipo per quanto riguarda il cronoprogramma del 1° e 2° stralcio che arriveranno a conclusione a giugno 2027.
Lo stesso Bandecchi ha confermato che però da giugno iniziano i problemi. Mancano 4 milioni di euro per le rifiniture e gli arredi. Una cifra che al momento non è disponibile. Il Comune di Terni ha fatto richiesta al ministero dei Beni Culturali che finora non ha risposto. Ancora Bandecchi ha puntato il dito contro la giunta Latini che ha trovato oltre 15 milioni di euro ma non ha coperto interamente il piano economico di 20 milioni. Una accusa che Benedetta Salvati, ex vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, respinge in toto. Noi, è il ragionamento della Salvati, abbiamo trovato una montagna di milioni grazie al Pnrr, al ministero e alla regione. È vero mancano 4 milioni di euro ma Bandecchi ha avuto oltre tre anni per cercarli ma non ha portato a casa nemmeno un euro. L’unica cosa che ha fatto il sindaco è stata quella di bussare di nuovo alle porte del ministero. Non ha messo mano alle proprie casse. Ad esempio avrebbe potuto attivare un mutuo del comune di Terni ma Bandecchi, si sa’, ha preferito riversare la capacità di indebitamento del Comune sulla bitumatura delle strade. Meglio una strada asfaltata che un teatro completato.


