Terni, dopo una domenica tempestosa si sveglia il centrodestra: FdI rilancia sulle dimissioni

Pastura e Proietti Trotti annunciano un appuntamento alle 8.30 davanti al protocollo del Comune per raggiungere quota 17. Ma la convocazione, arrivata soltanto nella tarda serata di domenica, solleva interrogativi sulla concreta possibilità di organizzare le dimissioni contestuali. VIDEO

TERNI – Dopo una domenica tempestosa, scandita da telefonate, incontri e trattative, e soprattutto dopo l’articolo di Umbria7 che aveva acceso i riflettori sul ruolo di alcuni esponenti del centrodestra nel possibile salvataggio dell’amministrazione Bandecchi, arriva la reazione di Fratelli d’Italia.
Roberto Pastura ed Elena Proietti Trotti respingono le ricostruzioni delle ultime ore e rilanciano sulla possibilità di mettere fine anticipatamente alla consiliatura. L’iniziativa è quella di convocare tutti i consiglieri disponibili alle dimissioni questa mattina alle 8.30 davanti all’ufficio protocollo del Comune, con l’obiettivo di raggiungere le 17 firme necessarie allo scioglimento del Consiglio.
Una presa di posizione arrivata in due tempi. Prima la smentita delle presunte frenate attribuite a Fratelli d’Italia, accompagnata dalla rivendicazione dei voti contrari al bilancio, al DUP e agli altri provvedimenti dell’amministrazione (astensione al voto in commissione al voto sul bilancio consolidato). Poi, nella serata di domenica, l’annuncio dell’appuntamento per il mattino successivo, con la precisazione che gli altri componenti dell’opposizione sarebbero già stati avvisati.
Resta però un interrogativo tutt’altro che secondario. Pensare di organizzare le dimissioni contestuali di 17 consiglieri, convocandoli la domenica sera per le 8.30 del lunedì mattina, appare più una dichiarazione d’intenti che un’operazione concretamente pianificata, almeno in assenza di un accordo preventivo già raggiunto.
La questione politica, del resto, non riguarda soltanto la disponibilità a dichiararsi contrari a Bandecchi, ma la volontà di assumersi fino in fondo la responsabilità di interrompere anticipatamente la consiliatura.
Ed è proprio su questo terreno che nelle ultime settimane sono emerse le maggiori difficoltà, tra posizioni differenti, possibili ripensamenti e consiglieri che, pur collocandosi all’opposizione, non hanno ancora chiarito definitivamente la propria disponibilità alle dimissioni.
L’iniziativa di Fratelli d’Italia rappresenta quindi un elemento nuovo nella crisi, ma la sua reale portata sarà misurata esclusivamente dalle adesioni.
Perché tra annunciare un appuntamento e presentarsi in 17 davanti al protocollo comunale c’è una distanza che nessun comunicato può colmare.
Dopo una domenica di tensioni, il centrodestra prova dunque a uscire dall’angolo. Sarà la mattinata a chiarire se l’accelerazione di Pastura e Proietti Trotti possa tradursi in un passaggio concreto verso la fine dell’amministrazione Bandecchi oppure rimanga confinata al confronto politico delle ultime ore.

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