Terni, Porfidi e Listanti: «Le opposizioni hanno aperto una strada per mandare a casa Bandecchi. Ora serve costruire un’alternativa»

Sinistra Italiana rilancia la necessità di un percorso condiviso tra le forze del campo largo, le realtà civiche e sociali: «Sfiducia e costruzione della coalizione devono procedere insieme»

TERNI – La fine dell’esperienza amministrativa di Stefano Bandecchi e la costruzione di un’alternativa politica per Terni devono procedere di pari passo. È il messaggio lanciato da Federica Porfidi, segretaria regionale di Sinistra Italiana Umbria, ed Emiliano Listanti, segretario provinciale di Sinistra Italiana Terni, che intervengono nel dibattito politico cittadino dopo l’iniziativa delle opposizioni del campo largo per mettere fine all’attuale amministrazione. «Abbiamo detto con chiarezza che l’esperienza di Bandecchi è politicamente finita. Ora le opposizioni del campo largo hanno aperto una strada per mandarlo a casa. Vedremo chi risponderà e chi, invece, contribuirà a prolungare una crisi che tiene Terni ferma», dichiarano Porfidi e Listanti.

Secondo i due esponenti di Sinistra Italiana, accanto all’impegno per porre fine all’attuale amministrazione è necessario accelerare il percorso politico per costruire una coalizione ampia, aperta e partecipata. Un progetto che non può limitarsi alla contrapposizione all’attuale sindaco, ma deve essere fondato su una visione condivisa del futuro della città. «Il metodo è stato individuato da tempo: ora è il momento di discutere della visione che abbiamo per Terni e di costruire una speranza concreta per uscire dal baratro in cui la città è precipitata dopo otto anni di governo della destra», sottolineano. Al centro della proposta c’è un modello di città capace di contrastare la fuga dei giovani, creare opportunità lavorative e favorire il ritorno di chi ha lasciato il territorio. Ma anche una Terni più attenta alle fragilità sociali, alle nuove povertà e alle difficoltà di chi, pur avendo un lavoro, non riesce ad arrivare a fine mese.

Un’attenzione particolare viene riservata anche al tema della sicurezza, che secondo Sinistra Italiana non può essere affrontato esclusivamente attraverso il controllo del territorio e la presenza delle forze dell’ordine, ma richiede politiche di coesione sociale, servizi pubblici efficienti e quartieri vivi e partecipati. Nel progetto delineato da Porfidi e Listanti trovano spazio anche i diritti delle donne, la libertà e il contrasto alle disuguaglianze e alla violenza di genere. Una visione che tiene insieme cultura, ambiente, salute, diritti sociali, riconversione industriale e rigenerazione urbana. «È su questa visione, condivisa con le forze di sinistra, le energie civiche e sociali e le cittadine e i cittadini, che si può costruire un’alternativa credibile e provare a far rinascere Terni», affermano i rappresentanti di Sinistra Italiana, che rivendicano la disponibilità del partito a mettere a disposizione della coalizione proposte concrete e radicali, capaci di rispondere ai bisogni reali della comunità. «Ora tutte e tutti facciano la propria parte: Bandecchi deve andare a casa e la città deve poter tornare a scegliere il proprio futuro».

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