PERUGIA – La salute mentale non solo come patologia, ma come tema culturale, sociale e umano che riguarda la comunità. Parte da qui la terza edizione di PerugiaSerenaMente, il festival dell’associazione Una mente per amica, che torna a proporre in città, al Teatro Pavone mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre, una riflessione ampia e condivisa sul benessere psicologico e sulla salute mentale. Il tema che verrà declinato quest’anno è ‘Identità Frammentata. Quando la società ammala la mente’ e tra gli ospiti di questa edizione ci sarà il professor Stefano Vicari, responsabile dell’Unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. I dettagli del cartellone, che unisce momenti scientifici, interventi culturali e arti con l’obiettivo di affrontare in modo innovativo e accessibile il tema della fragilità contemporanea, sono stati illustrati venerdì 2 ottobre durante un incontro a cui hanno partecipato Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Ganka Avramova, presidente di Una mente per amica, Norma Verdolini, dirigente medico Centro salute mentale Usl Umbria 1, Livia Buratta, docente del Fissuf dell’Università degli Studi di Perugia. Presenti inoltre Riccardo Tordoni, regista, e Simona Bianchi, drammaturga dello spettacolo teatrale Deep Town, inserito nel programma del festival, e Nicola Renzi, artista che nella prima giornata realizzerà un’opera estemporanea davanti al Teatro Pavone. “Il Festival – ha commentato la presidente Bistocchi – porta sotto la giusta luce il tema della salute mentale, facendola uscire dalla marginalità in cui per lungo tempo è stata relegata. Ai margini della quotidianità così come delle agende politiche dei Governi quando invece rappresenta una delle grandi sfide sanitarie e sociali per chi amministra. Siamo continuamente chiamati a essere prestanti ma questa è una caratteristica delle macchine mentre le persone non possono essere valutate secondo il criterio della normalità, dobbiamo lavorare affinché la debolezza non sia uno stigma”. “Abbiamo scelto di realizzare di nuovo il festival al Pavone – ha commentato Ganka Avramova – perché i teatri sono nati come spazi di cultura, confronto, partecipazione civile, in cui una società affronta le proprie domande più profonde. Crediamo che il disagio psichico e la sofferenza mentale non debbano essere confinati esclusivamente nei luoghi della cura: gli ospedali, i servizi e gli ambulatori sono i luoghi in cui queste sofferenze vengono accolte, non quelli in cui nascono”. Le due giornate saranno coordinate da Alfonso Tortorella, docente di psichiatria all’Università degli Studi di Perugia e presidente del Comitato scientifico di Una mente per amica, Claudia Mazzeschi, delegata del rettore per Benessere e Salute della Comunità e coordinatrice del Cds Psicologia dell’ateneo perugino, e Marco Grignani, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Usl Umbria1. I lavori si apriranno mercoledì 7 ottobre alle 9.45 con i saluti istituzionali a cui seguirà il talk culturale moderato da Giacomo Marinelli Andreoli, direttore di Umbria Tv, a cui parteciperà, tra gli altri, il professor Stefano Vicari, che, successivamente (ore 11.50) presenterà il suo nuovo libro. Tanti focus si susseguiranno nel corso della giornata e proseguiranno anche giovedì 8 affrontando temi centrali di psichiatria, psicologia e scienze sociali, con il coinvolgimento dell’Università e la presenza di medici operatori socio-sanitari in un dialogo multidisciplinare volto a comprendere come il sé si sviluppi e affronti condizioni di vulnerabilità e possa ritrovare continuità e integrazione nel corso della vita. Perugia Serenamente ha abbinato alla parte scientifica un’importante sezione culturale. Mercoledì 7 ottobre alle 21 ci sarà la messa in scena di ‘Deep Town’, spettacolo realizzato dai ragazzi di CoroAperto all’interno del Progetto Marozia, percorso triennale di teatro corale intergenerazionale promosso dal Comune di Gubbio e dall’Associazione Settimana del Libro. Un percorso di cultura e cura che dà voce ai giovani e incarna il tema dell’identità frammentata attraverso un’esperienza corale che unisce comunità, scuole e realtà socio-educative. I biglietti si possono acquistare online: https://ticketitalia.com/deep-town-teatro-pavone-perugia-7-ottobre-2026, oppure nel giorno dello spettacolo direttamente al Teatro Pavone. Giovedì 8 invece alle 17 ci sarà, nell’ambito della rassegna cinematografica ‘Frammenti di sguardo’, la proiezione di due cortometraggi ‘Va tutto bene’ e ‘Accade di sabato’, mentre nelle due giornate ‘Oltre il frammento’, spazio curato da Radiophonica, in diretta dal Pavone con interviste, approfondimenti e testimonianze.


