Umbria Film Commission, Valentino Conti è il nuovo presidente: «Un volano per economia e turismo»

Il farmacista ternano, già presidente dell’Apt dell’Umbria e del Coni Umbria, alla guida della Fondazione

PERUGIA – Valentino Conti è il nuovo presidente della Fondazione Umbria Film Commission. Laureato in Farmacia presso l’Università di Siena, è un professionista e amministratore umbro con un’esperienza trasversale tra impresa, istituzioni, turismo, sport, cultura e promozione territoriale.Ha ricoperto numerosi incarichi di responsabilità, tra cui la presidenza dell’Azienda di Promozione Turistica dell’Umbria, contribuendo alla valorizzazione della regione sui mercati nazionali e internazionali, e la presidenza del Coni Umbria dal 2007 al 2013. È stato inoltre consigliere di amministrazione della Banca Popolare di Spoleto e ha maturato esperienze in diversi organismi e istituzioni del territorio umbro.Il rapporto con l’audiovisivo ha radici consolidate: già nel 2002 aveva ricoperto il ruolo di vicepresidente di Umbria Film Commission, nella fase legata anche all’attività degli Studios di Papigno, importante polo della produzione cinematografica regionale.«Sono onorato di poter dare il mio contributo in questo nuovo corso della Fondazione insieme ad una squadra preparata, competente e soprattutto entusiasta – sono le prime parole di Conti – Insieme alla presidente Proietti ed all’assessora Meloni, che ringrazio per la fiducia, abbiamo intrapreso un cammino che sarà contraddistinto in primis dall’amore per la nostra regione. Desidero ringraziare anche tutto lo staff di dirigenti, funzionari e dipendenti, in particolar modo il direttore Adriano Bei, che nel periodo del commissariamento hanno consentito alla Fondazione di non rimanere indietro». Amore per la regione come filo conduttore del mandato, spiega, un amore declinato nel sostegno concreto alle produzioni cinematografiche, televisive e artistiche che metteranno in risalto la nostra Umbria per il patrimonio storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico che, grazie al lavoro dell’assessorato al turismo, sta portando sempre più persone a conoscerla. «I numeri parlano chiaro, l’Umbria è sempre più meta da vivere, ed anche per questo siamo sicuri che l’interesse delle produzioni, delle aziende, dei grandi marchi, aumenterà considerevolmente». Il primo obiettivo irrinunciabile, per Conti, è ridare pieno lustro e massima dignità istituzionale alla Fondazione, che deve tornare a essere un motore propulsivo di sviluppo economico, culturale e di immagine per l’intera Regione. «Voglio che l’Umbria Film Commission sia conosciuta, rispettata e cercata: a livello locale, nazionale e internazionale. Dobbiamo far capire ai cittadini, alle istituzioni e agli operatori del settore che l’audiovisivo è una vera e propria industria, capace di creare indotto economico, posti di lavoro qualificati, turismo di ritorno e promozione del nostro straordinario patrimonio. Un ulteriore volano per la nostra economia». La nuova mission si fonda su tre direzioni. Anzitutto l’attrattività: l’Umbria dovrà essere aggressiva e propositiva nel farsi scegliere come set per cinema, fiction, documentari e spot, andando a cercare le produzioni offrendo servizi efficienti, snellimento burocratico e un’accoglienza impeccabile. Poi la valorizzazione del territorio e delle infrastrutture regionali, integrando le eccellenze delle diverse province per creare una rete attrattiva e coesa, perché l’Umbria possiede luoghi iconici e dotazioni che meritano di tornare al centro della scena produttiva. Infine il supporto ai talenti e alle maestranze locali, creando un ecosistema in cui i professionisti umbri del settore possano crescere, formarsi e lavorare stabilmente.«Il nostro metodo di lavoro sarà chiaro: concretezza, tempi certi, orientamento ai risultati e massima trasparenza. Saremo sul campo, dialogheremo con le produzioni, con i comuni, con gli operatori del turismo e con il Ministero. L’Umbria ha tutte le carte in regola per essere un grande set a cielo aperto e un hub creativo di primo piano. Servirà solo visione, piglio e la determinazione per far girare di nuovo i motori a pieno regime».

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