PERUGIA – Una Casa di quartiere per gli anziani, da frequentare durante il giorno e lasciare la sera per tornare alle proprie abitudini. A Perugia, il Sodalizio di San Martino offre agli ultrasessantacinquenni autosufficienti uno spazio per incontrarsi, coltivare interessi e trascorrere del tempo insieme. Il centro si trova nella sede Oasi, in via Giovanni Battista Pontani 3/c, a Madonna Alta, ed è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18.
La proposta affronta un bisogno che l’autonomia personale può lasciare in ombra. Si può essere ancora capaci di fare la spesa, prepararsi da mangiare e occuparsi della casa, ma avere poche occasioni per parlare con qualcuno. Dopo il pensionamento, con la perdita di persone care o il diradarsi delle amicizie, anche una settimana senza particolari difficoltà può diventare una settimana senza incontri.
La Casa di quartiere dà a quegli incontri un luogo e una continuità. Un’attività alla quale partecipare, persone da ritrovare, un pranzo da condividere: appuntamenti che possono aiutare a mantenere aperta la propria vita agli altri. È su questo terreno che si misura il valore sociale dell’iniziativa, pensata per prevenire l’isolamento della popolazione anziana.
A illustrare il progetto è il professor Andrea Bellucci, presidente della Fondazione Sodalizio di San Martino. La Casa di quartiere amplia i servizi dell’ente dedicati all’assistenza e alla cura degli anziani, introducendo una possibilità di frequenza diurna accanto all’accoglienza nelle residenze.
Nella nota c’è un’indicazione che orienta il lavoro del centro: gli anziani “non sono più visti solo come portatori di bisogni, ma come risorsa”. Significa riconoscere che ciascuno arriva con capacità, conoscenze e preferenze delle quali tenere conto. La vita del gruppo si costruisce anche attraverso ciò che i partecipanti sanno fare, desiderano provare o hanno voglia di raccontare.
Il programma comprende laboratori, musica, attività sportive, conferenze a tema e uscite accompagnate. Tra le proposte del centro figurano coro, ginnastica dolce, attività manuali e stimolazione cognitiva. Sono previsti l’accoglienza all’arrivo, la prima colazione e il pranzo, oltre alla presenza di personale assistenziale in caso di necessità.
Le attività offrono diversi modi per prendere parte alla giornata. Cantare insieme richiede un coinvolgimento diverso da un laboratorio manuale; ascoltare una conferenza può far nascere una conversazione, un’uscita permette di condividere un’esperienza fuori dalla struttura. La varietà delle proposte lascia spazio alle inclinazioni personali e alla possibilità di scoprirne di nuove.
Un percorso specifico, la “valigia dei ricordi”, sarà dedicato al racconto e all’ascolto. Esperienze, luoghi ed emozioni dei partecipanti diventeranno occasioni per conoscersi. Un ricordo di lavoro può rivelare una competenza; una vicenda familiare far emergere esperienze comuni; il nome di un luogo richiamare altre storie. Il progetto intende valorizzare questo patrimonio personale e farlo entrare nella quotidianità della Casa.
Per le famiglie, il servizio offre una proposta da valutare insieme ai propri cari quando il bisogno prevalente riguarda la compagnia e la partecipazione, pur in presenza di autosufficienza. La frequenza diurna consente di affiancare alla vita domestica un ambiente organizzato, nel quale costruire rapporti di fiducia con gradualità.
La Fondazione indica anche un ulteriore obiettivo: rendere più familiare la realtà delle residenze per anziani. Frequentare il centro permette di conoscere ambienti, operatori e attività attraverso un’esperienza diretta, più rassicurante di una scelta affrontata senza precedenti occasioni di contatto.
Per Perugia, il Sodalizio di San Martino è una presenza che attraversa oltre quattro secoli di assistenza. Nacque nel 1574, quando alcuni cittadini si unirono per soccorrere poveri e infermi, dando vita alla Compagnia di San Martino per li poveri infermi e vergognosi. Alle elemosine si affiancarono nel tempo donazioni e lasciti, che permisero di sostenere stabilmente le attività.
Alla fine del Cinquecento la Compagnia aveva già istituito una farmacia per distribuire gratuitamente medicinali ai malati bisognosi della città e dei dintorni. Nel 1915 fondò un istituto per il soccorso e la tutela dell’infanzia abbandonata. L’accoglienza delle persone anziane è diventata successivamente uno degli ambiti principali del suo impegno.
Questa successione di servizi spiega il radicamento del Sodalizio nella comunità perugina: generazioni diverse lo hanno incontrato attraverso necessità diverse. Alla sua storia appartiene anche il Tempio di Sant’Ercolano, parte del patrimonio cittadino. Con la Casa di quartiere, la Fondazione rivolge la propria esperienza a una fase della vita nella quale conservare autonomia e coltivare rapporti personali richiedono attenzioni differenti.
Per informazioni sull’accesso e sulla frequenza ci si può rivolgere alle assistenti sociali della Fondazione, chiamando lo 075 5011165 oppure scrivendo a info@sodaliziosanmartino.it. Le rette settimanali pubblicate per il 2026 prevedono 80 euro per due ingressi, 110 per tre, 140 per quattro e 170 per cinque.


