di Marco Brunacci
PERUGIA – Università per stranieri di Perugia, il nuovo rettore sarà deciso da un derby: due candidati, che si presentano in coppia con potenziali prorettori di peso.
Entrambe le coppie, narrano, possono godere del sostegno della romana Comunità di Sant’Egidio, considerata ispiratrice dell’attuale rettore De Cesaris e vicina alla seconda Università di Perugia, ormai da diversi anni. A fiutare il vento, anche quello che spira da Roma, si avverte un piccolo vantaggio per Giovanna Scocozza, la candidata più giovane, docente per la quale i supporter immaginano in ogni caso un radioso futuro, che potrebbe trarre vantaggio dall’alleanza con Paolo Morozzo della Rocca, prorettore in pectore dal cognome che evoca il nobile passato.
Dall’altra parte c’è Francesco Asdrubali, ingegnere arrivato da Roma per correre da rettore e vincere a braccia alzate e che si è invece trovato di fronte a resistenze non previste. Farebbe coppia con una docente dell’esperienza di Giovanna Stroppa, che era stata indicata tra le possibili candidate al massimo soglio di qualche mese fa, ma che ora sarebbe felice anche del prorettorato. L’esito del derby, come si capisce, non è scontato.
La Comunità di Sant’Egidio viene in ogni caso considerata sicura protagonista. Il rettore De Cesaris, in questi anni, ha anche aggiunto al corpo docente, sicuramente non all’osso visto il numero degli studenti iscritti, altri 25 tra docenti (8), associati (8) e ricercatori (7).
Sarà interessante sapere quale sarà (e se ci sarà) l’indicazione di voto del rettore uscente.
Sullo sfondo, a nessuno sfugge che Unistra Perugia è oggi la copia sbiadita dell’istituzione culturale dei tempi andati. Fu anche crocevia della politica e teatro di sfide mica di poco conto, ma con numeri di studenti e peso nazionale e internazionale che, in questo momento, sono solo un ricordo.
I tempi sono cambiati, gli studenti assai meno, la concorrenza di altre istituzioni è forte e la città di Perugia ha perso l’appeal che aveva negli ultimi tre decenni del Novecento.
Ma di sicuro, chiunque vinca, volendo, avrebbe molto da fare. Per altro ormai l’Università italiana fa ombra a questa sorella minore e, obiettivamente, non si intravedono all’orizzonte chi possa dare colpi d’ala.
Però ci sarà agonismo nella sfida Scocozza-Asdrubali (nell’ordine dei favori del pronostico, come al momento si racconta nei corridoi dei passi perduti dell’austero Palazzo Gallenga) e magari torna un briciolo di vivacità.

