di Marco Brunacci
Verso le elezioni, una prima panoramica sul centrodestra.
IL GELO. Stanno cercando di pacificarli, ma Arcudi è letteralmente furente. Ritiene ci sia Paola Agabiti dietro il cambio di casacca di sindaco e alcuni consiglieri suoi a Gubbio.
Non ha poi affatto digerito il boccone amaro della cena nella quale – al di là dell’occasione della festa – di fatto Agabiti ha rimesso insieme il contenitore di Civitas. Un modo – è sicuro Arcudi – per portare scompiglio tra i civici e portare voti ad Agabiti, quindi a Fratelli d’Italia.
Insomma, la situazione sarebbe questa: Arcudi, cresciuto in maniera importante in questo ultimo anno, non ce l’ha poi così tanto con il nuovo gruppo civico di Fiorucci, Toniaccini e Filippo Calabrese, quanto col disegno che ci sarebbe dietro. Come va a finire? Al momento il pronostico è 1-X-2.
FRATELLI, LONTANO DAI COLTELLI. L’idea di Giorgia Meloni di far correre tutti a preferenze dimostra la lucidità della premier, che ha fatto di essersi stancata di vincere elezioni da sola. Ma ha anche creato tensioni ovvie. In Umbria, Prisco è partito in quarta, per Agabiti vedere sopra, Eleonora Pace è una pentola a pressione pronta a esplodere, Zaffini promette di stupire anche con gli effetti speciali.
Come se non bastasse ad agitare le acque, torna con forza da Roma l’indiscrezione di Marco Squarta, attuale europarlamentare Fdi, tra i possibili candidati.
Squarta di preferenze ne ha prese sempre tante, ma non chiedeteci quanto sono contenti gli altri candidati.
Intanto, lontani dai coltelli.
IL CORTEGGIATO SPECIALE. Un breve capitolo Romizi. Si spende per la pace tra i contendenti di centrodestra, non si sbilancia, pensa tanto all’obiettivo della presidenza della Regione. Nel frattempo ascolta chi lo vuole candidare per dare un futuro a Forza Italia umbra, ma anche chi lo mette in guardia dal rischio, per il gioco della legge elettorale, di non essere eletto. Non si conoscono sull’argomento i reconditi pensieri di Prisco e, se dovesse correre, di Squarta. Almeno a Perugia pescano in bacini limitrofi.
LEGA, LAVORI IN CORSO. Il segretario Marchetti corre di qua e di là, le truppe vanno rimotivate, ma attenzione: il partito ha mantenuto una presenza affatto irrilevante in Umbria in quanto a sindaci e consiglieri regionali. Per la lista alle politiche i nomi ci sono. Un esempio? Zuccarini, sindaco di Foligno.
Ma si decide tutto quando si scioglie il nodo: Marchetti, eletto nelle Marche, tornerà in Umbria o resterà lì?


