Verso le elezioni politiche/ Fdi mette tutti i candidati umbri a correre per le preferenze. La microstoria: “Da San Gemini con furore”

L’input di Roma è chiaro: i big del partito devono dimostrare quanto valgono in consensi, le elezioni non le può vincere da sola Giorgia Meloni. Intanto fanno notizia i movimenti del sindaco Clementella, eroe dell’autovelox-vampiro, come il collega Sisti, con ambizioni nazionali

M.BRUN.

PERUGIA – Verso le elezioni politiche.

  1. Fratelli d’Italia ha fatto la sua scelta: se non ci saranno problemi (e non sembra) col voto del 7-8 ottobre alla Camera e passerà la nuova legge elettorale, i big del partito si misureranno a preferenze. Per l’Umbria questo significa che potranno esserci sorprese sui capilista, ma è certo che gli altri verranno messi tutti a correre sul territorio. Per capirci: dagli uscenti dagli Prisco e Zaffini agli entranti più attrezzati, Paola Agabiti ed Eleonora Pace. Potrebbe semmai esserci un paracadute altrove per chi è più rappresentativo per l’impegno nel partito e il ruolo. In realtà tutti stanno già vedendo una grande mobilitazione dei potenziali candidati Fdi , nel bene e nel male. Lo scivolone di Narni, con la presidente Proietti, la quale si è fatta coprire la scelta di realizzare un ospedaletto in più per l’Umbria, che probabilmente non vedrà mai la luce dati i problemi di soldi e non solo, dimostra come la sete di consensi deve essere comunque indirizzata verso scelte politiche coerenti. Altrimenti i voti può prenderne qualcuno in più il candidato Tizio o Caio, ma il partito li perde. Uno scenario sul quale al momento nessuno – sciaguratamente per il centrodestra – sta riflettendo.
  2.  In questo quadro estremamente fluido c’è una microstoria che va raccontata. Titolo: da San Gemini con furore. L’inarrestabile sindaco Luciano Clementella, che si potrebbe definire un irregolare di centrodestra e che litiga quotidianamente con esponenti della sua maggioranza, anche se finora è riuscito a mantenere i voti per restare a palazzo, racconta ad amici che “non è uno che si ferma qui” (a San Gemini). La frase è rimbalzata per le vie del piccolo comune (meno di 5000 anime), che però vanta uno “staff della comunicazione” del sindaco. Oggi come oggi alcuni ritengono che ci siano interlocuzioni in corso con esponenti di spicco di Fdi per una candidatura addirittura alle politiche. Nella battaglia delle preferenze potrebbe tornare buono il Clementella? Molti dubbi., E’ vero che ha lo staff di cui sopra come il suo collega Mamdani di New York, ma ha anche molti fieri antipatizzanti. Come il suo pari grado umbro Sisti di Spoleto, è inoltre riuscito a moltiplicare gli avversari piazzando un autovelox-vampiro in zona strategica: 1 milione e 400 mila di incasso in 5 mesi, un terzo delle entrate del comune, ma ha sommato almeno il doppio di sguardi truci. Occhio, abbassarsi, attenti al boomerang.

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