PERUGIA – “Da oggi la Carta Dedicata a Te diventa un aiuto concreto nelle mani di oltre 1,1 milioni di famiglie italiane che si trovano in condizioni di maggiore difficoltà economica. È una misura importante, che conferma l’attenzione e l’impegno del Governo Meloni nel sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e nel contrastare le situazioni di fragilità sociale”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Franco Zaffini, presidente della Commissione Affari Sociali, Sanità, Lavoro e Previdenza sociale di Palazzo Madama, in occasione dell’avvio ufficiale della nuova edizione della Carta Dedicata a Te, con l’accredito da oggi della prima tranche di 500 euro.
“In Umbria sono 10.984 i nuclei familiari beneficiari, per un sostegno complessivo di oltre 5,4 milioni di euro. Di questi, 8.068 risiedono in provincia di Perugia e 2.916 in quella di Terni. Numeri che raccontano concretamente la portata di un intervento che raggiunge migliaia di famiglie anche nel nostro territorio”.”Il Governo ha scelto di rifinanziare la misura per il biennio 2026-2027 con un miliardo di euro, garantendo complessivamente 1.000 euro a ciascun nucleo beneficiario: 500 euro accreditati a partire da oggi e altri 500 previsti da aprile 2027. Un investimento significativo, che si aggiunge a un percorso di sostegno avviato nel 2023 e che ha già mobilitato complessivamente 2,7 miliardi di euro”.”Un aspetto particolarmente importante – prosegue Zaffini – è la semplicità di accesso: non occorre presentare alcuna domanda, perché i beneficiari vengono individuati dall’INPS sulla base dei requisiti previsti. Inoltre, grazie alle convenzioni con la grande distribuzione, sono previsti sconti aggiuntivi del 15% sugli acquisti. È un modo per rendere ancora più efficace il valore del contributo”.”Questa iniziativa – conclude Zaffini – dimostra che le politiche sociali devono tradursi in risposte tangibili, capaci di raggiungere direttamente le persone che ne hanno più bisogno. Il Governo Meloni sta lavorando in questa direzione, con interventi mirati, risorse certe e continuità nel tempo. Sostenere le famiglie, difendere il loro potere d’acquisto e valorizzare al contempo le nostre filiere agroalimentari significa rafforzare non soltanto la coesione sociale, ma anche il tessuto economico nazionale. È questo il senso di una politica che mette concretamente al centro i cittadini e non lascia indietro chi è più in difficoltà”.

