Corso Vecchio perde Amelie, Palazzo Spada abbraccia un nuovo Lidl in via del Centenario

Il cuore di Terni si spegne, la periferia raddoppia: la parabola della desertificazione commerciale

TERNI – Il cuore di Terni si spegne, la periferia raddoppia. In corso Vecchio chiude anche Amelie Milano, in Prima commissione passa la delibera che dà il via libera al nuovo insediamento commerciale di via del Centenario, nonostante la minaccia di ricorrere al Tar da parte dei 1.200 cittadini firmatari della petizione popolare e malgrado la posizione contraria delle associazioni di categoria.  L’atto arriverà in consiglio comunale lunedì 9 novembre per essere approvato dalla ritrovata maggioranza di Bandecchi: i quindici consiglieri di Ap più Orlando Masselli (Futuro Nazionale) e Valdimiro Orsini (Terni Masselli sindaco) che già lo scorso venerdì si sono espressi in Prima commissione.

L’estenuante dibattito sull’opportunità o meno di favorire un nuovo insediamento commerciale in un’area satura come quelle di Borgo Rivo si è chiuso 6 a 4 in favore dei nuovi 1.250 metri quadrati di superficie di vendita in via del Centenario grazie proprio al parere favorevole di Masselli e Orsini. Tutto questo mentre il centro muore. La desertificazione del cuore di Terni
non è più un timore per il futuro, ma una realtà che avanza a ritmi serrati. Gli ultimi rapporti Confcommercio e Confesercenti tracciano un quadro nazionale drammatico: negli ultimi anni l’Italia ha perso oltre 100mila negozi di vicinato, trasformando i cuori pulsanti delle città in deserti sociali ed economici. Terni non fa eccezione, anzi si ritrova stretta in un paradosso urbanistico: da un lato la ritirata silenziosa ma inesorabile delle insegne nel centro storico; dall’altro, la continua espansione del cemento commerciale in periferia.

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