Dolcetto o scherzetto? Le foto della festa di Halloween nei locali che la Proloco di Collescipoli doveva liberare scatena l’Inferno

Pastura (FDI): «Il Comune chiede il rilascio entro il 31 agosto, il Tar dà ragione al Comune, piazza Risorgimento resta nella disponibilità dell’associazione. Palazzo Spada chiarisca!»

TERNI – Il termine ultimo per fare le valigie e riconsegnare le chiavi al Comune era fissato al 31 agosto e confermato dal Tar. Ma, secondo quanto segnalato al capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Pastura, in piazza Risorgimento si sarebbe adirittiura svolta la festa di Halloween. Perciò l’interrogazione a risposta scritta di Pastura al sindaco Bandecchi e all’assessore al patrimonio Bordoni. «Il Comune, il 28 luglio scorso, aveva chiesto alla Proloco Collescipoli di rilasciare l’immobile entro il 31 agosto, alla scadenza della concessione. La Proloco aveva impugnato l’atto, ma con l’ordinanza 94/2026 il Tar Umbria respinge la sospensiva, ritenendo vincolata la richiesta di rilascio». Nonostante questo, secondo le segnalazioni arrivate al consigliere, i locali risulterebbero ancora nella disponibilità dell’associazione. A sostegno, Pastura allega materiale fotografico: persone in costume e allestimenti a tema Halloween, che sarebbero riconducibili a un’iniziativa svolta proprio in quei locali. «Se un ordine di rilascio resta senza attuazione e l’utilizzo prosegue – è il ragionamento di Pastura – l’amministrazione deve spiegare quali ostacoli concreti lo impediscano e cosa abbia fatto per superarli». In gioco c’è la disponibilità e la corretta destinazione di un bene della collettività, e il diritto della comunità di Collescipoli di sapere chi dispone degli immobili pubblici, in base a quali atti e fino a quando. Nell’interrogazione, il consigliere chiede quali iniziative siano state assunte dal 23 settembre a oggi, con date, protocolli di diffide, comunicazioni, sopralluoghi e richieste di riconsegna, indicando uffici responsabili ed esito; per quale ragione, se non ci sono impedimenti documentati, il Comune non abbia ancora recuperato l’immobile; se siano stati fatti sopralluoghi dopo il provvedimento del Tar e con quali esiti su utilizzo, conservazione, beni comunali presenti e sicurezza.

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