Rimaptriato il pakistano che dormiva nella materna di via XX Settembre

Controlli straordinari ad alto impatto in tutto il territorio

TERNI – Proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio, disposti in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, per garantire la vivibilità delle aree maggiormente interessate dalla movida cittadina e contrastare fenomeni di illegalità e degrado urbano.

Nella mattinata di ieri, 4 novembre, si è svolto un servizio straordinario interforze ad “Alto Impatto”, con l’impiego di personale del Reparto Prevenzione Crimine di Perugia, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

I controlli hanno interessato sia il centro cittadino sia le principali vie di accesso alla città, con particolare attenzione ai quartieri recentemente interessati da episodi di furti in abitazione.

Nel corso del servizio sono state identificate 105 persone, di cui 24 con precedenti di polizia, controllati 66 veicoli ed effettuati 9 posti di controllo. Sono stati inoltre sottoposti a verifica due esercizi pubblici del centro cittadino.

Sul fronte del contrasto all’immigrazione irregolare, è stato eseguito il rimpatrio in Pakistan di un cittadino straniero che, durante la sua permanenza a Terni, si era più volte segnalato per comportamenti riconducibili a situazioni di vagabondaggio e degrado urbano, arrivando anche a utilizzare come ricovero notturno un plesso scolastico situato in via XX Settembre.

L’uomo, già precedentemente accompagnato presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR), è stato nella giornata di ieri rimpatriato nel proprio Paese d’origine, dando così esecuzione al provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale. Parallelamente, prosegue l’attività di prevenzione della Divisione Anticrimine. Il Questore di Terni, Carmine Mosca, ha infatti emesso quattro avvisi orali nei confronti di altrettanti soggetti gravati da precedenti di polizia e penali

Terni, la città nella morsa dei cattivi odori: cresce l’esasperazione dei cittadini, ora servono risposte