La serranda che si abbassa per sempre in piazza Europa non è una semplice cessazione: è la fine di una storia familiare
TERNI – La serranda di Lupattelli che si abbassa per sempre, è solo l’ultimo colpo al cuore di Terni, un centro che sta progressivamente perdendo la sua identità sotto i colpi della desertificazione commerciale. Non si tratta di semplici cessazioni di attività, ma della fine di storie familiari, imprenditoriali e sociali che hanno ridefinito la mappa affettiva della città per generazioni. Dopo Paccara, Cotogni e Marcelloni, ora saluta Lupattelli. Oggi, giovedì 5 novembre, inizia liquidazione totale per chiusura attività (a fine dicembre)
«Terni è davanti a un bivio identitario. Per fermare la desertificazione – l’allarme delle associazioni di categoria – non bastano i bandi temporanei o gli eventi del fine settimana. Serve un piano strategico che ripensi il centro storico come un vero centro commerciale naturale all’aperto, che incentivi fiscalmente chi resiste o decide di aprire, che scommetta su una mobilità davvero a misura di cittadino. La chiusura di Lupattelli deve essere l’ultimo campanello d’allarme. Prima che il buio diventi definitivo»

