Covid, super controlli a Fontivegge: Perugia segue le regole

Durante le identificazioni, trovato poi un cittadino irregolare: pronta l’espulsione

PERUGIA – Sessanta persone identificate a Fontivegge, più un cittadino risultato irregolare.

Questo il risultato dell’azione congiunta degli uffici della polizia di Stato di tutta la provincia di Perugia che – come previsto nella riunione tecnica organizzata a seguito dei comitati sulle misure di contrasto della diffusione del Covid per un impegno congiunto di forze dell’ordine, militari dell’esercito italiano dell’operazione Strade sicure, polizia locale e Anci, ha permesso di effettuare controlli ordinari e straordinari nell’ambito dei servizi di controllo del territorio. L’obiettivo primario – ricordano dalla questura – è stato e continuerà ad essere quello di prestare la massima attenzione al rispetto delle norme previste in merito alla obbligatorietà dell’uso dei dispositivi di protezione individuale, al rispetto del distanziamento interpersonale e ad evitare assembramenti sociali. Nelle aree maggiormente controllate contraddistinte da fenomeni di aggregazione sociale, come stazioni ferroviarie, fermate degli autobus, le scuole, aree pertinenti a centri commerciali, è stato possibile accertare un buon livello di osservazione della normativa vigente espresso con un comportamento individuale del cittadino molto sensibile al rispetto delle leggi in corso.

In modo particolare nell’area della stazione di Fontivegge, sia nelle aree di pertinenza ferroviaria che nelle zone antistanti, capolinea del servizio autobus, è stato possibile verificare come, i cittadini risultassero tendenzialmente disciplinati nel rispettare i tre principali comportamenti da tenere. Nella sola mattinata di oggi sono state circa 40 le persone identificate all’interno della stazione ferroviaria in qualità di viaggiatori, 20 le persone identificate nella zona antistante e un cittadino sudamericano irregolare sul territorio nazionale nei confronti del quale sono state già avviate le pratiche per la sua espulsione.

Anche nel resto della provincia è stato possibile osservare un risultato analogo, in modo particolare nelle zone di Città di Castello ed Umbertide dove una sensibile intensificazione dei servizi specifici ha permesso di tastare il polso della situazione verificando che i cittadini, molto sensibilizzati in relazione a questa nuova fase anti Covid-19 assumevano per lo più comportamenti responsabili nel rispetto delle normative vigenti. Anche attraverso la consultazione delle banche dati di polizia, dove viene registrata la positività dei cittadini, è sta possibile accertare che tutte le persone controllate erano regolari e legittimamente in giro.

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