GIANO DELL’UMBRIA (Perugia) – Lo ha denunciato la madre: da febbraio in casa era iniziato un vero e proprio incubo.
Vessazioni continue, minacce, insulti, coltelli rivolti alla gola. E poi suppellettili mandate in frantumi. Tutto accompagnato da ripetute richieste di soldi. Alla fine per un 19enne di Giano dell’Umbria è stato disposto l’arresto. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane, che da poco era tornato in famiglia dopo un periodo in comunità, da mesi aveva questi comportamenti violenti nei confronti dei familiari che, dopo aver subito per un periodo nella speranza che la situazione potesse tornare alla normalità, hanno chiesto l’intervento dei militari dell’Arma. A conclusione delle indagini, il provvedimento nei confronti del 19enne, ora in carcere a Spoleto con l’accusa di maltrattamenti, rapina ed estorsione.


