Roberto Malaspina (foto profilo Facebook)

Roberto, la coltellata dallo sconosciuto e l’abbraccio del suo Natale a New York

Malaspina, il giovane ricercato aggredito dall’assassino del collega Davide Giri, resterà alla Columbia per le feste. Le toccanti parole del presidente dell’università che gli ha messo a disposizione un appartamento

di Egle Priolo

PERUGIA – Roberto sta bene. È uscito dall’ospedale, dopo un duro passaggio in terapia intensiva. E fuori ha trovato l’abbraccio facile di parenti, amici, colleghi, ma soprattutto quello inaspettato e sincero di una città a settemila chilometri dalla sua Perugia, New York.

Roberto Malaspina, il 27enne perugino vivo per miracolo dopo la brutale aggressione a coltellate subita il 3 dicembre scorso a New York dove era appena arrivato per un corso di sei mesi alla Columbia University, non è solo e non sarà lasciato solo. Lo assicura proprio il presidente dell’Ateneo, Lee C. Bollinger: «Roberto è un membro della comunità della Columbia e ci prenderemo completamente cura di lui”. Parole forti. E quantomai rassicuranti, per familiari e amici in Umbria, che Malaspina non raggiungerà per Natale, avendo preferito – racconta chi ha avuto modo di sentirlo dopo l’accoltellamento – rimanere negli Stati uniti, dove proprio l’università gli ha messo a disposizione un appartamento. «Roberto stava per unirsi a noi e quindi è anche un membro della nostra comunità – ha ribadito nei giorni scorsi il presidente Bollinger -. Per questo vari docenti e personale della Columbia sono in contatto con lui e sono pronti a fornire qualsiasi supporto necessario per garantire che possa iniziare il suo lavoro non appena si riprenderà dalle ferite».
Un passaggio, questo, molto importante. Perché va proprio nella direzione che il giovane ricercatore in storia dell’arte ha voluto intraprendere fin dalle ore successive alle coltellate prese a Mornigside Park: niente fuga da New York, ma cominciare il suo lavoro appena possibile. Per essere più forte delle ferite inferte da Vincent Pikney, il folle membro della gang “Every Body Killa” che pochi istanti prima di Roberto e a qualche decina di metri di distanza da lui aveva aggredito e ucciso un altro italiano, Davide Giri, piemontese trentenne anche lui ricercatore alla Columbia.
Non si conoscevano, Roberto e Davide. Probabilmente si sarebbero conosciuti, visto che il giovane perugino era appena arrivato nella Grande Mela. Soltanto in ospedale, ormai fuori pericolo nonostante le cinque coltellate prese e dopo essersi difeso a calci, Malaspina ha saputo che un altro ragazzo italiano era stato aggredito e ucciso dalla stessa persona. Una notizia che ha aggiunto choc allo choc provato per aver visto molto da vicino la morte mentre stava tornando a casa dopo essere uscito a bere un bicchiere di vino, con l’euforia dell’inizio di una nuova grande avventura trasformata in pochi secondi in una tragedia sfiorata.
Ma ora è già tempo di guardare avanti. E Roberto è pronto all’esperienza alla Columbia. «In questo momento, puntiamo alla sua piena guarigione – conclude il presidente Bollinger – e alla sua capacità di proseguire il lavoro pianificato come un membro della nostra comunità».

Henry Cavill nei panni di Geralt di Rivia, The Witcher, Netflix

The Witcher 2, la stagione che farà impazzire 50mila umbri

Orietta Frustini e Fabiana Pergalani della Rodari di Perugia

Il diritto allo studio nel progetto culturale che coinvolge la primaria Rodari e il liceo di Betto