di Luca Ceccotti
TERNI – Un po’ di numeri: da poco più di 400 tesserati nel 2020 a 1900 nel 2021 (sono 70 mila in tutta Italia, primato europeo). Ci sono poi 28 circoli in tutta l’Umbria di cui 8 nel ternano, per un ammontare totale di 35 campi nella zona della Conca e un’espansione in itinere con almeno altri 10 in costruzione, oltre a un grande successo del campionato di Serie D con 9 squadre nell’anno appena concluso e la salita della Ternana Padel in serie C.
Il padel è davvero lo sport del momento, senza nulla togliere alla nobiltà e all’importanza di tutti gli altri colleghi. A Terni, in particolar modo, va riconosciuta la primogenitura dello sport in Umbria, con un grande coinvolgimento eterogeneo di giocatori tanto in chiave amatoriale quanto agonistica, in percentuali che vedono ad esempio le donne coinvolte quasi quanto gli uomini (nel tesseramento si parla di un 30-35%) e una crescente e diffusa passione tra i giovanissimi, anche professionisti puristi di Tennis o Calcio.
Una moda passeggera o qualcosa che resterà, radicandosi il più possibile? Difficile dirlo senza facili supposizioni, ma secondo Fabio Moscatelli – delegato Coni della provincia di Terni e regionale Fit Padel – è uno sport destinato a grandi cose (si spera anche a livello olimpionico). «Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione per comprendere la popolarità e il successo del padel – ha spiegato Moscatelli -, primo fra tutti il periodo che stiamo ancora vivendo. È uno sport non di contatto da giocare in poche persone, inoltre la curva d’apprendimento in senso amatoriale è ridotta rispetto al Tennis, ad esempio, questo anche grazie alla metratura minore del campo (10 metri di differenza). In sostanza, in due mesi si può giocare in tutta tranquillità, divertendosi con soddisfazione». Questo non significa una facilità elevata, specie considerando la fascia evolutiva agonistica, ma il Padel sembra davvero adatto a tutti e soprattutto in Pandemia, criticità sociale che lo sport in questione ha saputo ribaltare a proprio favore, grazie ovviamente all’impegno dei circoli e della Federazione Italiana Tennis (Fit), nonché alla forte domanda dei giocatori.
Moscatelli si dice piacevolmente soddisfatto del già citato successo tra le donne: «Un boom che francamente non ci aspettavamo: giocano tantissimo e anche a livelli molto alti. Posso citare una mia ex allieva di tennis, Valentina Aimone, unica vincitrice ternana del Lemon Bowl a 16 anni, che ora è 2-1 nel padel. Se vogliamo andare più su, possiamo parlare anche di Roberta Vinci – 10 tornei Wta conquistati -, ormai quasi esclusivamente concentrata sul padel. Insomma, un risultato davvero gratificante».
A credere nel sistema padel è soprattutto la Fit, che sta investendo molto nello sport, motivo che potrebbe spingerlo a raggiungere lo status olimpionico, effettivo obiettivo della Federazione per il 2028. Riducendo l’interesse nuovamente nel ternano e considerando la natura similare ma differente del padel rispetto al tennis, sono in arrivo diversi e imperdibili appuntamenti per gli appassionati e per i giocatori. Per il 2022, partirà il prossimo 29 gennaio la Targa Umbra di padel, che Moscatelli definisce “una grande soddisfazione”. 23 squadre iscritte e più di 150 giocatori che si scontreranno fino al 27 febbraio per contendersi tre titoli in palio.
Secondo essenziale appuntamento e primo della stagione importante sarà poi il torneo Open Mercedes di San Valentino il 14 di febbraio: «La riconferma di un grande evento: un 5000 maschile e 1000 femminile con alcuni giocatori primi in Italia che torneranno anche quest’anno». E per concludere il ritorno della Conca Ternana, il torneo per giocatori di 4° categoria che nel mese di novembre 2021 ha raccolto enormi consensi e partecipazione. Cambieranno solo le modalità di svolgimento: sarà suddiviso in stagioni con date da definire, verosimilmente marzo-giugno, settembre-novembre e un super master a dicembre, con il coinvolgimento di tutti i circoli del ternano che hanno già confermato la loro adesione. E conclude infine Moscatelli: «A recarci felicità è soprattutto la possibilità di serenità e condivisione che può offrire il padel per un semplice discorso sportivo, dunque ben venga tutto questo successo». Augurando anche il meglio a tutti gli altri sport, alcuni ancora in grande sofferenza.


