TREVI (Perugia) – Una mostra per mantenere viva una delle tradizioni più amate dagli abitanti di Trevi prenderà il via dal 28 al 30 gennaio all’interno della chiesa di San Francesco.
In esposizione lungo la navata dell’edificio, a partire dal giorno di Sant’Emanuele patrono del borgo, saranno i “Ceri” che per centinaia di anni hanno simboleggiato il senso di appartenenza cittadina durante la Processione dell’Illuminata.

Quest’anno non sarà possibile realizzarla, motivo per cui Menti Associate e il complesso museale di San Francesco hanno pensato di portare una parte di essa all’interno della chiesa, sia per motivi affettivi che per il valore storico che essa custodisce.
LA PROCESSIONE
La processione millenaria usa attraversare il centro storico, percorrendo le mura della città dove Sant’Emiliano s’affaccia per benedire la pianura e la campagna.
I “Ceri” sono portati a rappresentanza delle attività commerciali, artigiane, industriali e non, del territorio di Trevi: una tradizione lunghissima nata dalle corporazioni che portavano, ogni 27 gennaio, giorno della processione, i loro stemmi illuminati da candele tra le vie del centro storico alle spalle del Santo.
IL PATRONO
Sant’Emiliano a Trevi, oltre che protettore della città, delle sue montagne e del suo contado è visto anche come un amico. L’amico di tutti, che per un breve periodo si mostra a Trevi, quando il 24 gennaio la sua statua “Miliano quillu bellu d’oro, se tira fora da lu credenzone ”, ovvero si tira fuori dall’armadio in cui rimane nascosto e custodito per tutto l’anno. Quando “riappare” tutti lo vanno a salutare e le attività a lui si rivolgono per buon auspicio.


