TERNI – «C’è molto silenzio e ci sono i primi ricorsi al Tar da parte dei sanitari sospesi». Che sono 23 per il momento. Professionisti che non hanno ricevuto la prima dose o che non hanno completato nemmeno il primo ciclo vaccinale nonostante sia necessario aver ricevuto anche la dose booster. Il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Terni, Giuseppe Donzelli, non si sente minacciato.
«I ricorsi fanno parte del gioco – spiega con estrema chiarezza – e non ostacolano il nostro lavoro. Purtroppo sono molti i medici che non si sono ancora vaccinati e per qualcuno di loro è scattata inevitabilmente la sospensione». Tra gli irregolari anche i due medici di medicina generale che hanno lasciato scoperti duemila assistiti. «Non potevamo fare diversamente – spiega il presidente – in fondo il nostro ruolo è anche quello di prendere provvedimenti rispetto alle negligenze dei nostri iscritti».
In difesa della categoria, il sindaco Leonardo Latini: «Le professioni sanitarie sono da due anni in prima linea per contenere la diffusione della pandemia con un impegno costante e con grandi sacrifici anche di carattere personale. Oltre ai rischi connessi alla prestazione di cure i medici sono costretti a far fronte alle tensioni, al nervosismo e, in alcuni casi, a richieste prive di legittimità da parte di persone spesso esasperate dal protrarsi della pandemia e dei suoi effetti». Latini si riferisce alle pressioni dei no vax sui medici di medicina generale, minacciati pur di ottenere una certificazione di esenzione dal vaccino.
«Come sindaco – aggiunge – ben consapevole dell’enorme lavoro effettuato negli ospedali e di quello altrettanto complesso e denso di difficoltà dei medici di base, rinnovo a tutto il personale medico i sentimenti della mia stima e della riconoscenza a nome dell’intera città». «Rivolgo dunque un appello alla maturità ai nostri concittadini: Terni e l’Umbria hanno ottenuto buoni risultati nel contenimento della pandemia grazie proprio al senso di responsabilità di tutti e al rispetto delle regole. Per questo, nella fase che ci auguriamo essere quella finale della pandemia, chiedo equilibrio e serenità nelle valutazioni e soprattutto di avere ancora rispetto per le regole che derivano dall’applicazione di norme di legge».
«Chiedo quindi a tutti di condividere la riconoscenza nei confronti dei medici per la loro professionalità e per i loro sacrifici ed esprimo piena solidarietà all’Ordine dei Medici di Terni che continua ad operare, analizzando ogni situazione con grande attenzione e sensibilità, sempre nel pieno rispetto della normativa».


