No vax, da oggi almeno 7mila umbri senza stipendio. Multe anche per chi non fa i controlli

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La nuova fase della lotta al Covid con l’obbligo vaccinale per gli over 50. E intanto si confermano i buoni numeri dell’Umbria nei casi, nei ricoveri ordinari e in terapia intensiva e nelle vaccinazioni

di Marco Brunacci

PERUGIA – Come si vede dai grafici, l’Umbria si conferma anche nella settimana passata regione virtuosa nella lotta al Covid. Non solo resta – e a questo punto è ragionevole pensare che resterà fino ad autunno, salvo fatti non preventivabili – ma è anche fra le tre regioni italiane che hanno il minor numero di ricoveri nelle terapie intensive (insieme a Basilicata e Campania) in percentuale per milione di abitanti. E questo nonostante l’Umbria abbia con la Liguria il record di anzianità dei suoi abitanti.
Le vaccinazioni procedono come nelle migliori realtà italiane. In particolare nella somministrazione della dose booster.
La frenata dei casi (meno di 400) anche se legata al numero basso di tamponi e alla giornata di domenica dicono che il fenomeno pandemico sta tornando sotto controllo.
Ma da oggi come si sa i riflettori di accendono sui no vax che resteranno senza stipendio, essendo entrata in vigore la normativa che prevede l’obbligo di vaccinazione per gli over 50.
Stando ai dati che possono essere desunti da quelli del Ministero della Salute, ci sono, tra i 50 e 59 anni e quindi in età lavorativa, 8.700 umbri che hanno rifiutato il vaccino.
Considerando che da un lato occorrerebbe prendere in esame anche i 60/64 anni, ma anche che, d’altra parte, ci sono anche i giustificati, gli autonomi e i disoccupati, ecco che fonti accreditate calcolano in 7.000 gli umbri che rinunceranno a prendere il salario (anche se il posto di lavoro verra’ mantenuto) pur di non vaccinarsi.
A queste persone verranno anche comminate multe. E multe ci saranno anche per i datori di lavoro che ometteranno i controlli.

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