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Da Venezia a Perugia: Yuri Ancarani arriva in città per presentare “Atlantide”

Un artista alla ricerca costante di storie e situazioni che abbiano un forte significato sul piano umano e sociale

PERUGIA – Appuntamento con il grande cinema al PostModernissimo dove, giovedì 17 febbraio, approda Yuri Ancarani. Il regista, tra i più noti in ambito internazionale, dialogherà con gli spettatori a margine della proiezione del suo ultimo film “Atlantide”, presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e al festival romano Alice nella città.

Con esperienze all’Hamme Museum di Los Angeles e la partecipazione a diverse Biennali d’arte, tra le quali quella di Venezia nel 2013, nonché la partecipazione ai più importanti festival cinematografici mondiali, Ancarani rappresenta un autore sui generis, in bilico tra il sistema dell’arte e quello del cinema, alla ricerca costante di storie e situazioni che abbiano un forte significato sul piano umano e sociale. “Atlantide” è stato interamente filmato sull’isola lagunare di Sant’Erasmo e racconta la storia di un giovane abitante di questo luogo particolare, Daniele. Egli vive di espedienti ed è emarginato anche dal gruppo dei suoi coetanei, i quali condividono un’intensa vita di svago che si esprime nella religione del barchino: un culto incentrato sulla elaborazione di motori sempre più potenti, che trasformano i piccoli motoscafi lagunari in pericolosi bolidi da competizione. Anche Daniele sogna un barchino da record, che lo porti in testa alla classifica, ma tutto ciò che fa per realizzare il suo sogno e guadagnarsi il rispetto degli altri finisce per rivoltarglisi contro, tragicamente. Il degrado che intacca le relazioni, l’ambiente e le pratiche di una generazione alla deriva viene osservato attraverso gli occhi del paesaggio senza tempo di Venezia. Il punto di non ritorno è una balorda storia di iniziazione maschile, violenta e predestinata al fallimento, che esplode trascinando la città fantasma in un trip di naufragio psichedelico.

IL COMMENTO DEL REGISTA

«Atlantide è un film nato senza sceneggiatura – spiega Ancarani – I dialoghi sono rubati dalla vita reale e la storia si è sviluppata in divenire durante un’osservazione di circa quattro anni, seguendo la vita dei ragazzi. Questo metodo di lavoro mi ha dato la possibilità di superare il limite di progettazione tradizionale nel cinema: prima la scrittura e poi la realizzazione. Così il film ha potuto registrare in maniera reattiva questo momento di grande cambiamento di Venezia e della laguna, da un punto di vista difficile da percepire, attento allo sguardo degli adolescenti. Il desiderio di vivere così da vicino le loro vite, dentro i loro barchini, ha reso possibile tutto il resto. Il film si è lentamente costruito da solo».

INFORMAZIONI

Inizio proiezione alle 21.30. Ingresso in sala consentito solo con green pass (esclusi under 12), obbligatorio l’uso della mascherina ffp2. Consigliato l’acquisto del biglietto online.

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