di Francesca Cecchini
PERUGIA – Anni di studi, idee più o meno chiare sul futuro, ingresso nel mondo del lavoro. Un percorso che tutti intraprendono nel corso della vita ma che, seppur può sembrare scontato, a volte, soprattutto dopo anni, assume il sapore della frustrazione, se non dell’insoddisfazione.
Come capire, dunque, qual è la giusta strada da percorrere? Come sentirsi realizzati?
Una figura che può aiutare è quella del life coach che non è, erroneamente come molti pensano, una figura che aiuta nella risoluzione dei problemi, ma che focalizza le possibilità degli altri, ponendo domande e aiutando a trovare risposte consapevoli.

«Ho iniziato questa attività da pochi mesi – racconta Alessandro Minestrini, life coach perugino della Upgrade Academy di Corciano – ma in realtà è da qualche anno che la sto preparando». Sì, perché il primo ad aver avuto bisogno di consigli è stato proprio lui quando, terminati gli studi, decide di non iscriversi all’università e inizia «a fare diversi lavori, ma non trovavo mai un qualcosa che potesse veramente piacermi e, soprattutto, che mi facesse sentire valorizzato come persona». Dopo un paio di anni e vari cambiamenti, «ho attraversato una fase critica. Ero scoraggiato, mi sentivo in disparte mentre intorno a me ruotavano persone che sembravano sentirsi realizzate. In quel periodo sono entrato a contatto con il mondo del coaching e ne ho intrapreso io stesso il percorso».
Ad oggi «il life coach non è una professione riconosciuta, c’è comunque un’associazione, la “Coaching Italia” che prevede un anno di studi con esame finale molto selettivo. A Pesaro, dove ho studiato, eravamo in trenta e solo cinque hanno passato l’esame. Al momento siamo tre iscritti in tutta l’Umbria». Importante l’iscrizione all’associazione perché, purtroppo, «molte persone che non hanno questo titolo di studio, senza essere veramente preparate, si improvvisano life coach».

Come agisce il coaching?
«Il coaching è una metodologia che si incentra sulla persona e, attraverso delle domande, aiuta a comprendere la propria natura, il proprio talento e come trovare un lavoro che la valorizzi».
Cosa accade quando un ragazzo si rivolge alla sua organizzazione?
«Se il ragazzo ha un minimo di idea, lo aiuto a svilupparla, altrimenti cerco di indirizzarlo, interrogandolo e creando spunti di riflessione. Cerco di aumentare la sua consapevolezza. Capita spesso che una persona più giovane, infatti, non si ponga le domande giuste».
Una volta trovata la via da percorrere, qual è il passo successivo?
«Se il ragazzo capisce qual è il settore che vuole intraprendere, gli creo un curriculum personalizzato completamente diverso dai modelli standard. C’è poi la simulazione del colloquio di lavoro che si effettua fornendo i giusti strumenti per affrontare quello reale: come porsi, quali atteggiamenti evitare. Gli creo poi un profilo Linkedin, molto importante nella ricerca del lavoro, e lo consiglio sulla gestione intelligente dei social network, ormai spesso utilizzati anche dalle aziende per visionare i profili».
Come entra in contatto con le persone che necessitano il suo aiuto?
«Tramite social, comunicazioni, scuole. A questo proposito, probabilmente il prossimo anno partirà un mio corso all’interno delle scuole rivolto alle classi quinte delle scuole superiori di secondo grado. Presenterò agli studenti il mondo del lavoro sperando di aiutarli, se possibile, a fare una scelta più cosciente».

Per concludere, un consiglio ai giovani che si apprestano a terminare gli studi?
«Il messaggio che vorrei mandare ai ragazzi è che non devono “accontentarsi” di un lavoro, ma consiglio loro di fermarsi un attimo, cercare di capire bene chi sono e di mettersi alla ricerca di una professione non in base all’aspetto economico, ma chiedendosi quale potrebbe evidenziare le loro potenzialità. Purtroppo a volte i ragazzi rincorrono sogni e aspettative che non sono le loro».

L’Upgrade Academy offre anche un servizio di organizzazione e sponsorizzazione di eventi a cura di altri formatori nell’ambito della materia. Giovedì 17 febbraio alle 20.45 alla sala Congressi dell’hotel Giò si terrà il primo incontro promosso da Minestrini, “Design your future” che vedrà quale relatore Pierluigi Ciarapica che è colui che ha fatto intraprendere il percorso di life coach al giovane perugino.


