Listini di borsa in fiamme? Imparate dalla storia

L’analisi di Angelo Drusiani

di Angelo Drusiani

PERUGIA – “La storia è maestra di vita!”, “La storia è maestra di vita?”. E ancora: “…Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute a canoscenza…” Nel 26° canto dell’Inferno, Dante fa dire ad Ulisse quale dovrebbe essere la vera missione dell’uomo. Ma i due virgolettati iniziali si frappongono: il primo convinto che quanto accade nel corso dei secoli insegni all’umanità quale sia la strada seguire. Il secondo che mette in dubbio quanto l’umanità voglia imparare dal passato, propensa, come spesso accade, a vivere direttamente gli accadimenti della vita. Spesso direttamente generati.

Non c’è molto da dire da quanto sta accadendo nell’estremo oriente del vecchio Continente. C’è tanto, viceversa, da ragionare sul comportamento dei mercati finanziari. Dei nostri, di quelli europei, naturalmente, perché oltre Atlantico i riflessi di quanto accade in Europa sono abbastanza modesti.
Gli scambi commerciali quasi sempre producono ricchezza da ambo le parti. Se la prospettiva è che gli scambi stessi perdano vigore, come accadrà nei prossimi mesi, saranno in molti a soffrirne: aziende e consumatori. Vessate le prime e vessati i secondi da rialzi dei prezzi delle materie prime in misura inusuale, o quasi. Che accadrà alle economie dell’Unione Europea, dalle quali ci si aspettava discreti incrementi della ricchezza anche quest’anno. Che potrebbe accadere lo dicono le cadute dei listini azionari di ieri, 4 marzo 2022. Non più segno positivo, o, nella migliore delle ipotesi, segno positivo molto contenuto, quasi impercettibile.
Si tratta di ipotesi, di previsioni, in questo caso basate anche su reazioni emotive molto forti, alla luce degli effetti da possibili conflitti nucleari. Augurandoci che non solo non accadano, ma che nessuno possa ipotizzare di scatenare una simile vicenda.
Ma la vita non è solo pessimismo, timori, crollo delle aspettative future. C’è sempre un domani. E anche se non fosse dietro l’angolo, la nostra vita tornerà a scorrere. Dapprima con il pensiero a quanto è accaduto, poi, via via, guardando di nuovo al domani. Perché è lì che bisognerebbe guardare.
Non voglio concludere dicendo che la caduta dei listini azionari sia un’occasione per investire in varie tipologie di comparti produttivi. Si può davvero pensare al proprio patrimonio, a come possibilmente difenderlo o incrementarlo?
Ebbene sì! Così è, perché guardare al passato e al presente è naturale. Ma guardare e pensare al futuro è indispensabile!

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