Incendi Ferrocart e Medei, i risultati del monitoraggio Arpa sulle matrici ambientali

Restano alcuni divieti e consigli, ma la ricaduta ambientale non sembra aver generato troppo scompiglio

di Luca Ceccotti

TERNI – Sono arrivati i dati d’analisi e monitoraggio dell’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) sui recenti roghi alla Ferrocart e dalla ditta Medei. L’agenzia, insieme a Usl Umbria 2, ha svolto nelle ultime settimane un lavoro mirato sugli incedi che hanno interessato la conca ternana.

Per quanto riguarda i dati relativi alla Ferrocart, la tabella (1) qui sotto indica le ripetizioni delle analisi sui campioni alimentari precedentemente segnalati a pochi giorni dal rogo. Si può notare come allora non venga superato il limite consentito di Diossine e simili (2.6) sulle matrici ambientali, con un esito pari al 95% di confidenza sull’attendibilità del risultato ultimo. I valori indicati nelle raccomandazioni, comunque, sono da considerarsi “valori allerta” che le autorità competenti dovrebbe utilizzare come strumento d’indagine per ridurne o eliminarne la fonte.

Sul rogo alla Medei, i dati vengono definiti anche “in linea con la serie storica delle analisi”. Questi riguardano la presenza di PCB (PPolicarburi), Diossine e IPA (Benzo(a)Pirene) nel particolato PM10, in tabella (2) in foto. Come si legge, non sono presenti andamenti significativi riconducibili all’evento eccetto in prossimità dell’evento, con un incremento immediato di PCB e Diossine che non ha però interessato le giornate successive.

Anche nelle deposizioni atmosferiche i microinquinanti sono in linea con la serie storica, il che significa che non vi è stato incremento significativo degli stessi nell’atmosfera. Ce lo dice la tabella (3), in basso.

Infine i dati relativi alle matrici alimentari per l’incendio alla Medei, in tabella (4), poco sotto. Si tratta dei primi dati al riguardo a seguito dei campionamenti fatti da Usl Umbria 2. Si nota una concentrazione di Diossine e PCB al di sotto del livello d’azione previsto dai limiti normativi, il che è un bene.

Infine Arpa ha aggiornato il modello di ricaduta, individuando una nuova area d’attenzione con raggio di 1km intorno all’impianto interessato e una propaggine direzionale verso sud-ovest a seconda dell’andamento dei venti:

Il consiglio per il rogo alla Ferrocart è quello di mantenere divieto di pascolo e razzolamento animale per un raggio di 3km dall’evento. Per il rogo Medei, invece, si consiglia di limitare raccolta e consumo di prodotti coltivati, di funghi epigei spontanei nelle aree evidenziate in mappa e il divieto di pascolo per 5 km.

Fonte ARPA Umbria

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