Umbria Pride 2022

Cinque associazioni Lgbti al lavoro in sinergia per il primo Umbria pride

Il grande corteo conclusivo si terrà il 25 giugno e sarà preceduto da un ricco cartellone di eventi

PERUGIA – Agedo Terni, Amelia pride, Esedomani Terni, Famiglie arcobaleno e Omphalos Lgbti insieme per il primo Umbria pride della storia della nostra regione. Dopo l’esperienza dei sette anni del Perugia Pride e a distanza di due anni di stop a causa della pandemia, le associazioni gay, lesbiche, bisessuali, trans* e intersex dell’Umbria annunciano quella che si preannuncia come una grande manifestazione regionale per la promozione e la tutela dei diritti.

Il grande corteo conclusivo dell’Umbria Pride si terrà sabato 25 giugno e sarà preceduto da un ricco cartellone di eventi tra appuntamenti culturali, dibattiti e rassegne organizzate in diverse località per approfondire le tematiche e le rivendicazioni del movimento Lgbti (lesbico, gay, bisessuale, trans* e intersex).
«L’Umbria Pride nasce dalla volontà di coordinamento delle principali realtà Lgbti umbre – dichiarano i portavoce delle cinque organizzazioni – lo scopo è quello di promuovere i diritti della nostra comunità regionale e di favorirne il benessere e le rivendicazioni tramite l’organizzazione del Pride regionale e di eventi, manifestazioni, campagne e iniziative ad esso collegate. Il coordinamento Umbria Pride si pone l’obiettivo di parlare di diritti e rispetto delle differenze in tutti i territori della nostra regione, anche fuori dai grandi centri, incentivando la nascita di nuove realtà di aggregazione che perseguono gli stessi scopi del coordinamento e mettendo in rete quelle realtà già esistenti. Le rivendicazioni del coordinamento sono quelle proprie del movimento Lgbti+ italiano ed in quanto tali sono intersezionali alle lotte femministe, dei lavoratori e delle lavoratrici, antifasciste, ecologiste, antirazziste, antiabiliste e in generale laiche e progressiste, nella piena convinzione che soltanto la piena espressione dei diritti sociali e di quelli civili garantisca la dignità e la realizzazione personale».

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