Bollette e calcoli
Bollette e calcoli

Bollette pagate dalla Regione attraverso la Fondazione antiusura alle famiglie in difficoltà. Ecco come

Intervento per saldare le bollette scadute da 30 giorni per un ammontare fino a 1200 euro. La restituzione è prevista a partire tra 13 mesi e in 36 rate mensili. Ecco il numero telefonico a cui rivolgersi. Tesei e Cardella: fare prevenzione per le famiglie in difficoltà

M.Brun.

PERUGIA – Contro il caro bollette prima iniziativa di emergenza per venire incontro alle difficoltà a pagare delle famiglie umbre.

In campo da subito Regione e Fondazione contro l’usura, Donatella Tesei e il presidente della Fondazione Fausto Cardella. 120 mila euro stanziati immediatamente, pronti per essere aumentati. Il 60% a Perugia, il 40% a Terni.
Cosa si fa per le famiglie umbre che hanno un reddito Isee inferiore a 20mila euro?
Si mette a disposizione un numero di telefono (075/5001625) che risponderà da mercoledì 16 marzo, dalle 11 alle 13, dal lunedì al venerdì. Verranno date tutte le indicazioni concrete per avere gli aiuti previsti. In che cosa consistono? La Regione si impegna attraverso la Fondazione al pagamento delle bollette arretrate di almeno 30 giorni, per un ammontare a famiglia fino a 1200 euro.
La restituzione di questa somma verrà fatta in 49 mesi, per l’esattezza a partire dal tredicesimo mese e in 36 rate mensili.
La filosofia dell’intervento è stata chiarita dalla presidente Tesei: «Ho voluto che si facesse immediatamente qualcosa per le famiglie in difficoltà, agendo attraverso la Fondazione antiusura, che sempre più deve diventare Fondazione per la prevenzione delle difficoltà delle famiglie».
Un intervento che fa seguito anche a quanto chiesto dal Procuratore della Repubblica, Cantone, nella sua ultima relazione, che vede il rischio di una regione nella quale l’usura vera e propria spesso non viene denunciata, ma il fenomeno resta strisciante.
E Fausto Cardella, presidente della Fondazione, su questo ha insistito: «Ci dedichiamo con impegno a stare vicino alle vittime di usura, ma sappiamo che in questo momento è necessario ascoltare il malessere di fondo della società intorno a noi. In questa maniera si arriva a trasformare la Fondazione antiusura in una Fondazione per la prevenzione, ascoltando e assistendo le famiglie in difficoltà».

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