Idrogeno e opportunità per lo sviluppo del territorio: l’incontro del Rotary club di Terni

«Un passo significativo verso la Hydrogen Valley»

TERNI – Idrogeno e sviluppo, energia rinnovabile e opportunità per il territorio: argomenti di stringente attualità e che sono stati al centro dell’incontro al Rotary Club di Terni, realtà da sempre attiva e propositiva in città.

“Idrogeno, opportunità per il nostro territorio?” è il titolo dell’incontro, infatti, che il club presieduto da Nicola Astolfi ha promosso per un confronto con i soci alla presenza di ospiti autorevoli. A relazionare sul punto della situazione nel Ternano è stato Federico Rossi, professore ordinario di Fisica tecnica ambientale nella facoltà di Ingegneria dell’Università degli studi di Perugia, direttore del Consorzio Ipass (Consorzio per l’Ambiente e lo Sviluppo Sostenibile) e coordinatore del Comitato intercorso in Ingegneria industriale di Terni, docente di Fisica tecnica ed energetica, responsabile del Laboratorio di Idrogeno e celle a combustibile di Terni. Presenti anche le istituzioni con il sindaco Leonardo Latini e il vicesindaco Benedetta Salvati. «La necessità di produrre energia in modo sempre più efficiente – ha spiegato Rossi – il bisogno di accumulare l’energia delle fonti rinnovabili e la continua richiesta di una mobilità a zero impatto ambientale stanno spingendolo sviluppo della tecnologia dell’idrogeno e delle celle a combustibile. Ormai in tutti i settori le principali aziende hanno attivato lo sviluppo di prodotti che producono, utilizzano o integrano l’idrogeno. La transazione verso un sistema energetico basato sulle fonti di energia rinnovabili richiede inevitabilmente una modifica delle infrastrutture di dispacciamento trasporto e distribuzione dell’energia. Le fonti di energia rinnovabile sono per loro natura non programmabili. Un loro sfruttamento efficiente è imprescindibile da un sistema di accumulo e vettorializzazione dell’energia. In tal senso – ha proseguito – l’idrogeno costituisce la soluzione potenzialmente più versatile ed efficiente. Tale circostanza è peraltro testimoniata dai forti investimenti che a livello mondiale e in particolare la comunità europea sta approntando per la promozione e lo sviluppo e la diffusione delle tecnologie basate sull’idrogeno». «L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco Latini – punta molto sull’innovazione, sulla scia della tradizione della cultura industriale della nostra città. L’applicazione di nuove tecnologie sostenibili rientra pienamente nella nostra idea di futuro, che si rispecchia nel nostro passato».
«Il Comune di Terni – ha spiegato Benedetta Salvati – in quanto capoluogo di provincia ad alto inquinamento, è stato individuato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti quale destinatario di fondi che l’amministrazione comunale intende utilizzare per dare impulso allo sviluppo della mobilità alimentata a idrogeno rinnovando il parco autobus del trasporto pubblico locale con nuovi mezzi a basso impatto ambientale e realizzando le necessarie infrastrutture a servizio». Sempre la Salvati ha parlato di «passo significativo verso la Hydrogen Valley. Il progetto alla base dell’attuale finanziamento ministeriale trova fondamento anche nella presenza all’interno dell’Ast. Il progetto prevede l’utilizzo del surplus di idrogeno prodotto da Ast per il rifornimento dei bus del trasporto pubblico».

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