di Marco Brunacci
PERUGIA – In 15-20 giorni i carotaggi saranno terminati. Un passaggio importante verso la sospirata realizzazione del progetto del nodino di Perugia, i collegamenti stradale nuovi che sono un primo passo fondamentale per evitare uno strangolamento da traffico per Perugia e per dare un po’ di ossigeno ai flussi di auto e camion che devono percorrere la regione e si trovano ingolfati non appena si intravede la collina sopra Ponte San Giovanni.
L’Anas sta rispettando i tempi, la Regione (con l’assessore Melasecche ma anche la presidente Tesei non ha più remore) tiene la barra a dritta, restano i Comuni che fanno il possibile per allontanare da loro la decisione di stringere sul progetto e di bere questo che considerano un amaro calice. Una cosa perfino comprensibile, ma l’interesse generale deve essere l’unica guida, non le proteste di questo o quel singolo cittadino.
E’ quindi meno comprensibile che ora battaglia dei sindaci si sposti – pur di guadagnare ancora qualche mese, come non ne fossero passati già troppi – sulle cosiddette opere complementari, migliorie locali per rendere più digeribile a tutti i cittadini il decisivo progetto (il nodino è la prima fase di una seconda che è quella del nodo vero e proprio e compreso il tratto Madonna del Piano-Ex Silvestrini-Corciano, che potrà far fronte alle esigenze di Perugia).
Ci sono diverse richieste per una cifra ragionevole, ma ce n’è una che supera la fantasia: il sindaco di Torgiano Liberti ha chiesto di realizzare un ponte dalla località di Ferriera, che costerebbe – secondo calcoli per difetto – non meno di 15 milioni. All’inizio il progetto – già regolarmente bocciato dal Ministero e da tutti i tecnici Anas che lo hanno visto – poteva sembrare una stravaganza a fini di una manovra dilatoria.
Il fatto che il super ponte bocciato dal Ministero sia ancora in campo fa pensare che fare andare avanti nodino e il nodo e tutto quanto serve all’interesse generale di Perugia e dell’Umbria manchi una componente essenziale. Una quantità, anche modica, di serietà. (E magari anche un altro netto colpo di timone da parte della governatrice Tesei).


