Aurora Provantini
TERNI – A San Gemini la prima. La prima esecuzione in chiave moderna delle “Litanie” per due voci e armonium di Stanislao Falchi, sabato 2 aprile alle ore 18 presso la chiesa di San Francesco, inaugurerà il festival “Sacro Incanto”.
«Abbiamo voluto aprire questa stagione proponendo un brano sacro di un compositore molto importante del panorama musicale dell’Ottocento. Nato a Terni e vissuto a Roma. Direttore d’orchestra apprezzatissimo da Giuseppe Verdi, per moti anni alla guida del Conservatorio Santa Cecilia». Silvia Paparelli, musicista, autrice di una monografia su Stanislao Falchi e ideatrice (con l’Associazione InCanto) del festival, ricorda che quest’anno ricorre il centenario della morte. «E allora – motiva – quale occasione migliore di questa per offrire al pubblico la prima esecuzione in chiave moderna delle Litanie».

Nello stesso concerto si potrà ascoltare lo “Stabat Mater” di Luigi Boccherini, che lo compose nell’anno 1800 sul testo medioevale di Jacopone da Todi. È il capolavoro nel genere sacro di questo grande compositore italiano, quasi coetaneo di Mozart e come lui morto in povertà, dopo essere stato famosissimo e conteso dalle corti e dall’aristocrazia di mezza Europa. Ad interpretare i due brani saranno Il Labirinto Vocale e l’Accademia Hermans, con Fabio Ciofini direttore e solista all’armonium.

“Sacro Incanto” prosegue domenica 3 aprile alle 18 nella chiesa di santa Maria Maggiore a Collescipoli, con Musikalische Exequien di Heinrich Schütz, considerato il più grande compositore tedesco prima di Bach. Musikalische Exequien ha un’origine insolita: fu richiesta al compositore da un nobile tedesco, che aveva predisposto in anticipo tutti i dettagli del proprio servizio funebre. Seguono tre Preludi corali per organo di tre illustri compositori tedeschi del Settecento, Georg Philipp Telemann, Johann Jakob Walther e Johann Sebastian Bach. E per concludere Bach, con Jesu, meine Freude BWV 22, un grande mottetto per coro che alterna testi spirituali di Johann Frank e versetti dell’Epistola ai romani di San Paolo. «E’ un brano meraviglioso per l’intenso misticismo e la grande bellezza musicale» – segnala Silvia Paparelli. Gli interpreti sono The New Chamber Singers, cui si aggiungono il violoncellista Francesco Vignanelli e l’organista Gabriele Catalucci. Dirige Stefano Vasselli.


