Il lago Trasimeno

«Il Trasimeno? A ottobre si rischia diventi una palude»

I problemi dovuti alla siccità, l’allarme e una proposta. Il dibattito è aperto

e.p.

PERUGIA – Mesi di siccità, con la pioggia degli ultimi giorni che non ha per nulla spento la sete del Trasimeno, arrivato quasi al metro sotto lo zero idrometrico: non è il dato peggiore registrato nel quarto lago d’Italia –  considerando che nel 2004 era arrivato a meno 150 -, ma sicuramente i livelli del Trasimeno sono ai minimi del decennio, secondo i dati dell’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue.

Una situazione che desta allarme e che è importante sollevare, per cui pubblichiamo il contributo del collega Stefano Cocchieri, giornalista e amante del Trasimeno, che chiede di accendere una luce sul problema e propone una soluzione. Il dibattito è aperto.

Amo la mia regione e sono un appassionato del Lago Trasimeno. Questo è il livello del Lago alle 15.30 di oggi. Ormai nessuno si preoccupa più e nessuno fa nulla. Considerate che in una estate il lago brucia altri 40/50 centimetri. Quindi a ottobre rischiamo di trovarci con una palude, con tutte le conseguenze che non immaginiamo visto anche il cambiamento climatico in corso. Per migliorare la situazione (non certo risolverla) dicono gli esperti basterebbe dragare il perimetro per facilitare l’afflusso delle acque piovane e togliere i residui di fango che si sono depositati a ridosso delle rive. Il mio è solo un appello per sensibilizzare la vostra attenzione e magari iniziare ogni giorno a pubblicare il livello del lago e chiedere un intervento immediato, prima dell’estate.
Stefano Cocchieri

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