PERUGIA – Sono stati premiati domenica 10 aprile al Manu di Perugia i vincitori della quinta edizione del concorso letterario Rina Gatti 2022: primo posto per Fabiana Febbraro di Marigliano, autrice del racconto “Penelope”, secondo posto Silvana Stremiz di Remanzacco con “Farisa, la sua storia”, terzo posto ex aequo per Bianca Bracardi di Perugia, autrice di “Nessuna primavera si dimentica di fiorire”, e Massimo Gagliano di Passignano sul Trasimeno con “La regina di Anna”. Novanta gli autori, provenienti da diciassette regioni, che hanno partecipato.
Due le sezioni speciali di quest’anno e un nuovo premio assegnato dalla “Giuria degli autori” composta dai vincitori delle passate edizioni del concorso. Si è ampliato quindi il numero dei premiati con una coda che prevede la seconda premiazione il prossimo 10 maggio a Cuneo, nel liceo di Savigliano che ha partecipato con i suoi alunni alla sezione straordinaria per studenti inserita in corso d’opera su richiesta di questi ultimi desiderosi di partecipare con opere ispirate alle donne e alle bambine afghane.
«Dopo i terribili avvenimenti dell’agosto 2021, per contribuire a mantenere alta l’attenzione verso la condizione femminile in Afghanistan – ha spiegato Giovanni Paoletti, figlio di Rina Gatti e ideatore del Premio – il nostro concorso ha istituito una sezione speciale denominata “Mille penne per le donne di Kabul” con lo scopo di stimolare gli autori partecipanti a scrivere racconti ispirati alla situazione in quella martoriata nazione e quindi ad informarsi, ad approfondire, a visitare le pagine online delle associazioni di resistenza femminile promosse dalle esiliate all’estero o in modo clandestino dalle donne afgane all’interno del loro paese. Dei 90 racconti pervenuti ben 41 concorreranno anche per il Premio della Sezione Speciale, risultato che certifica il successo dell’iniziativa e sottolinea l’attenzione e la sensibilità verso questa tematica. Un’altra felice intuizione è stata quella di aprire al mondo della scuola, una realtà che nelle prossime edizioni potrà esprimere a pieno le proprie potenzialità».

A consegnare il premio della Giuria degli autori, vinto da Monica Brandiferri con il racconto “Sotto il cielo di Kabul”, è stata la consigliera della Provincia di Perugia Erika Borghesi che, dopo aver portato il saluto della presidente Stefania Proietti, ha elogiato la crescita del premio e l’alta qualità degli elaborati in gara: «Rina Gatti è riconosciuta come la scrittrice della memoria, nei suoi libri è stata capace di dare voce ai suoi ricordi e descrivere la difficile condizione della vita contadina dei primi anni del ‘900 da lei vissuta, rappresentando allo stesso tempo i sentimenti, le speranze e le conquiste ottenute dalle donne per la propria emancipazione e la propria autodeterminazione. Aver dedicato questa edizione alle donne e alle bambine afgane ha un significato importante che si lega perfettamente al concetto di memoria, soprattutto quella collettiva. Queste sono iniziative di grande valore, che mettono in risalto il coraggio di approfondire temi irrisolti della nostra società, di grande e dolorosa attualità. E’ fondamentale non dimenticare mai le violenze e le atrocità che subiscono soprattutto le donne e i bambini: stupri, uccisioni, diritti cancellati e condizioni di vita disumane. C’è ancora tanto da fare per superare le troppe situazioni drammatiche. Noi tutti, proprio per quel concetto di memoria collettiva, abbiamo il dovere di non spegnere mai i riflettori sul destino di tante persone che soffrono, in quanto la loro vita dipende anche dalla nostra attenzione e dal nostro sostegno».

Parole di apprezzamento per il Premio letterario sono state espresse anche dall’assessore del Comune di Perugia Edi Cicchi, che ha sottolineato il valore della scrittura e l’importanza di condividere momenti come questa iniziativa, utile a tenere alta l’attenzione sul tema e a riconoscere situazioni in cui un rapporto malato può portare alla violenza e alla sopraffazione, proprio come nel racconto vincitore di questa edizione dove il colore rosso simbolo della violenza, tornava più volte al centro della scena.

Nel corso del piacevole pomeriggio c’è stato anche l’intervento della scrittrice e giornalista Tiziana Ferrario, autrice del romanzo “La principessa afghana”, in video in quanto impegnata nelle stesse ore al Festival del Giornalismo: «Sono felice di essere con voi a ricordare questa grande donna Rina Gatti perché con le sue opere e la sua vita ha lasciato in eredità a noi un po’ di emancipazione in più, tutti dovremmo adoperarci per lasciare un pezzo in più di emancipazione a chi verrà dopo. Agli autori che hanno partecipato al Concorso dico: continuate a scrivere, è un’attività bellissima e importante, scrivete di tutto e su tutto, abbiamo bisogno della scrittura e della lettura per migliorare il mondo».
Infine è intervenuta la giovanissima vincitrice del concorso, Fabiana Febbraro di soli 21 anni: «Questo racconto è una storia di violenza ma anche di riscatto e amore per la vita. Nasce come rivisitazione di un’altra opera che ho scritto all’età di 17 anni, “Itaca”. All’epoca tutto è partito da una metafora tratta dall’Odissea, infatti in quel caso la voglia di riscatto proveniva da un luogo, ovvero Itaca. Crescendo, invece, mi sono resa conto che ognuno di noi vuole tornare a casa, non solo nei luoghi dove siamo nati, ma dalle persone che abbiamo nel cuore. Così ho messo l’accento su Penelope, nella veste però di una donna comune, una donna che può essere ognuna di noi che trova la forza di girare pagina, portando il lettore a riflettere su come fermare la violenza e quindi su quanto è importante educare uomini, ragazzi e anche donne, tramite genitori consapevoli».
Oltre agli autori, alla giuria, alla consigliera Borghesi e all’assessore Cicchi, a Giovanni Paoletti, a Jean Luc Bertoni presidente dell’associazione Europa comunica cultura, che organizza il concorso, e alla direttrice del Manu Maria Angela Turchetti, alla cerimonia erano presenti la dirigente regionale delle Risorse culturali Antonella Pinna in rappresentanza dell’assessore regionale Agabiti, la dirigente dell’assessorato alla cultura del Comune di Perugia Maria Luisa Martella, la rappresentante della Fondazione Nilde Iotti Lorena Pesaresi. Numerosi anche gli ospiti dell’ambiente culturale perugino, del giornalismo, della scuola e dell’università. In veste di lettore anche l’attore Iwan Manzoni che ha prestato la sua voce a brani estratti delle opere vincitrici.


