e.p.
PERUGIA – Sono arrivate mercoledì in serata a Sant’Egidio Marta Orsini e Cristina de Propris, le due ragazze rimaste ferite nell’incidente, in Giordania, in cui ha perso la vita Lucia Menghini.
Le due giovani hanno riportato gravi ferite nel tamponamento da parte di un furgone che ha investito l’auto a noleggio che le tre specializzande avevano preso per il loro viaggio. Ricoverate in ospedale, state intubate e da subito si è mossa la macchina – che ha visto l’impegno anche dell’Università degli studi e dell’Azienda ospedaliera di Perugia – per riportarle a casa. Le due dottoresse, anestesiste tirocinanti come Lucia, sono rientrate con un volo di Stato quando le loro condizioni hanno reso possibile il viaggio, cominciato mercoledì mattina con il volo da Ciampino con a bordo un’equipe del Santa Maria della Misericordia. Il loro aereo, attrezzato per il trasporto di malati, è arrivato all’aeroporto San Francesco di Assisi intorno alle otto di sera: ad aspettarle due ambulanze per il trasferimento in ospedale, dove sono state ricoverate nel reparto di Terapia intensiva. A bordo con loro, l’equipe sanitaria guidata dal professor Edoardo De Robertis, direttore della struttura complessa di Terapia Intensiva e della Scuola di specializzazione di Anestesia e Rianimazione, che ha raggiunto la città nel primo pomeriggio di oggi con lo stesso volo aereo per coordinare le operazioni del trasferimento. L’equipe è composta, oltre che dal professor De Robertis, da un altro medico e due infermieri.
Ad attenderle anche amici e parenti: «Che le abbiano fatte tornare è già un segnale incoraggiante. Dobbiamo essere fiduciosi».


