Al voto per le Rsu di Ast: i sindacati serrano le fila 

Rappresentatività a rischio

di Francesco Petrelli

TERNI – Ventisette delegati da eleggere dopo quattro anni e mezzo, un mandato in scadenza a novembre 2020 e che la situazione pandemica ha procrastinato fino ad ora.  Le sigle sindacali dei metalmeccanici avranno tempo fino alle 14 dell’11 maggio per presentare le proprie liste poi la palla passerà alla commissione elettorale. 

Le date indicate dovrebbero essere il 23, 24 e 25 maggio, con  2.300 dipendenti al voto in viale Brin.  Le sigle rappresentative sono sei, la Fim Cisl undici delegati, Fiom Cisl con sei delegati, la Uilm con cinque delegati, la Fismic con tre delegati mentre Ugl e Usb con un delegato ciascuno. Sei sigle in cerca di conferma, le ultime tornate delle Rsu in diversi comparti hanno dimostrato un cambiamento repentino di gradimento dei dipendenti e le sorprese per alcuni sono già dietro l’angolo. 

Passaggio cruciale per l’acciaieria ternana, un nuovo ambizioso progetto industriale che potrebbe servire definitivamente il conto alla Regione, le risorse del capoluogo ormai ai minimi termini convivono con un maggior appeal della conca. Questo è solo un inizio e un progetto che riporta agli anni sessanta. Una sfida di rappresentatività, di appartenenza e di coesione per una categoria che si appresta a vivere l’ennesima rivoluzione industriale italiana.

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