di Luca Ceccotti
TERNI – Il 2021 è stato da record per il parco della Cascata delle Marmore. In un periodo considerato ancora in dubbio a causa della pandemia si sono comunque sfiorati i 3 milioni e 500 mila euro d’introiti, con una contro tendenza netta rispetto al turismo in generale. Contatto con la natura ed esperienze “estreme” come rafting o arrampicata hanno richiamato nel cuore dell’Umbria migliaia di visitatori italiani e internazionali, desiderosi di ammirare il sublime spettacolo della cascata più alta d’Europa, anche tra le più belle al mondo.
Il 2022 sembra già promettere il bis. La promozione del territorio andata in onda su Rai Uno durante l’Eurovision Song Contest di poche settimane fa ha infatti pubblicizzato la Cascata delle Marmore nel miglior modo possibile: con splendide riprese aeree trasmesse in mondo visione. Nei weekend intercorsi tra la fine dell’evento e oggi, il parco è stato così preso di mira da numerosi visitatori, tra cui anche scolaresche (le più presenti), coppie, gruppi organizzati e sportivi – molti ciclisti. Gli orari d’apertura del flusso d’acqua (solitamente 11.30 – 18.00) consentono una permanenza prolungata dei turisti, incantanti dalla bellezza spontanea del luogo. I tanti percorsi di visita permettono poi punti d’osservazione differenti tutti intorno alla cascata, da un belvedere all’altro, con diversi punti adibiti al ristoro così da facilitare l’esperienza “escursionistica”.
Un turismo di massa che dovrebbe far leva anche sulle qualità enogastronomiche del territorio, favorendo ristoratori e albergatori della zona. Al riguardo c’è ancora molto da migliorare e implementare, grazie alla collaborazione tra istituzioni ed esercenti, ma sembra che il trend stia lentamente cambiando da una villeggiatura mordi e fuggi a un desiderio ben più radicato di scoperta e permanenza.
Gli elevati introiti dello scorso anno e l’importante vetrina con cui è stata promossa la Cascata delle Marmore in questa prima metà del 2022 hanno inoltre permesso lo sviluppo del progetto di una ciclopedonale che da Terni dovrebbe raggiungere la Cascata delle Marmore, collegandola poi a suo volta al Lago di Piediluco per un’esperienza immersiva totalizzante. Tra approvazione e lavori ci vorrà qualche anno affinché veda la luce, ma nel mentre la zona potrebbe diventare uno dei teatri turistici naturali più importanti e straordinari del centro Italia.
Ci sono i numeri. C’è la bellezza. C’è la potenzialità.


