Perugia, quel quartiere residenziale che combatte contro il degrado

UMBRIA 7 NEI QUARTIERI | Il viaggio tra via Settevalli e Prepo. Tra buche, prostituzione, abbandono e droga. LE FOTO

di Massimiliano Pezzella

PERUGIA – Agli occhi di un attento osservatore non può non risaltare il mancato decoro delle aree periferiche della città. Stiamo parlando di zone residenziali di Perugia il cui centro storico è a soli dieci minuti di macchina. Le zone interessate sono quelle di via Settevalli, Ponte della Pietra e Prepo. È percepibile a primo impatto un degrado molto marcato.

Si parla di atti di vandalismo, murales, imbrattamento di edifici e segnaletica, strade private e comunali dissestate e mancanza di controlli per la sicurezza pubblica. Via Settevalli è tristemente nota ai cittadini per l’afflusso di prostitute, edifici abbandonati dove bivaccano tossicodipendenti e persone senza fissa dimora. Il consumo di alcol nei parchi di giorno e di notte è aumentato. C’è la possibilità, secondo i residenti, che in prossimità delle aree verdi e degli edifici abbandonati venga fatto uso di sostanze stupefacenti a cielo aperto. A testimoniarlo le varie scritte illegali o tag che imbrattano i segnali stradali e le cabine per la fornitura del gas metano.
Diverse, poi, le foto delle strade dissestate, non interessa a questo punto se di pertinenza del Comune o dei privati. Alcuni cittadini hanno provato di loro iniziativa a tapparle con del materiale trovato in casa. La fatiscenza generale interessa le zone residenziali sopracitate, con affluenza di bambini, anziani e persone di ogni età, tra scuole, supermercati e case.
L’apparente tranquillità delle vie nasconde un certo livello di trascuratezza. Molte le bottiglie di vetro ritrovate nei parchi di proprietà comunale dove come già accennato si consuma alcol e presumibilmente altre sostanze. Per quanto concerne la viabilità è opportuno fare riferimento al costante intasamento delle arterie di viabilità principale, come via Settevalli. È stata segnalata inoltre da alcuni cittadini la presenza di siringhe usate, buttate ai margini dei tombini delle strade. Pochi mesi fa l’edificio ridotto a rudere sporcato da murales vicino al centro commerciale, è stato dato alle fiamme, pronto l’intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri per domare l’incendio ed indagare sull’accaduto.

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