di Marco Brunacci
Che sta succedendo nella Lega Umbria? Se ne va la consigliera regionale Peppucci, con una lettera dal tono molto amaro. Le risponde il segretario regionale Caparvi. Ma vi risparmiamo l’una missiva e l’altra. Quel che conta è che l’affaire è scoppiato dopo il disastro nazionale dei ballottaggi.
Non è una sconfitta nei numeri (il Pd sta mischiando, con furbizia, le carte), ma lo è nelle prospettive, con conseguenze che nemmeno si immaginano nei gruppi dirigenti leghisti extra regioni del nord. La Lega non riesce più a convincere ad andare a votare nella sua Verona. E lasciate perdere che, quei pochi che ci vanno, votano poi per Fratelli d’Italia.
E’ chiaro ora che, dopo aver fatto finta di niente per mesi, ci si dovrà confrontare sui fatti.
Cosa succederà in Umbria?
1. Si farà finta di niente, la Lega per Salvini resterà il riferimento “leninista” della Lega Umbria
2. I (pochi) dissidenti cercheranno di farsi avanti, chiedendo la costituzione immediata di un direttivo regionale, una cabina di regia per non essere travolti nella tempesta
3. I dissidenti sceglieranno di andarsene, seguendo l’esempio dei consiglieri comunali di Terni
Serve qualche ora per capire. Per questo siamo in aggiornamento. A Umbria7 però deve essere riconosciuto il merito di aver indicato, subito dopo i primi risultati dei test elettorali umbri, la questione fondamentale per il centrodestra di governo dell’Umbria e per la stabilità del quadro politico umbro: la tenuta della Lega, al momento non garantita. Memento per tutti i protagonisti della politica: Fratelli d’Italia è un’aquila in volo pronta ghermire prede. Ma attenti a Forza Italia, può comparire all’improvviso dietro a ogni cespuglio. Per non parlare dei civici di centro.


