TERNI – Morta TerniOn, evviva TerniOn. La manifestazione che per anni ha attratto flussi importati, alimentando il tessuto economico cittadino con il coinvolgimento delle imprese locali del commercio e dell’artigianato, sembra essere scomparsa. E questo, per Confartigianato Imprese Terni, non va bene. L’associazione pone il problema poche ore prima della presentazione del cartellone degli eventi estivi, firmati da tre assessori:
Proietti (turismo), Fatale (commercio), Cecconelli (cultura). «Una grande estate che si apre tra pochi minuti all’anfiteatro Romano, con il concerto di Noa, e si chiude con il ritorno di Umbria Jazz Weekend». Le date che storicamente erano di TerniOn (terza settimana di settembre) cadono dentro il programma di Uj. E quindi in quei giorni ci sarà movimento, perché i club esploderanno di note. Ma non ci sarà la partecipazione delle attività commerciali. «Quindi non prendeteci in giro, due palchi in piazza non fanno TerniOn» – lamentano i titolari di bar, ristoranti e negozi, che non trovano traccia della pubblicazione del bando di partecipazione.
«Le migliori edizioni risalgono a molti anni fa (2012-2016)» – sottolinea in una nota Confartigianato. Che accusa l’attuale amministrazione di non volerla più organizzare: «Nelle sole due edizioni gestite, 2018 e 2019, ha compresso il modello a suo tempo vincente che garantiva eventi di qualità a costi contenuti (rinuncia al bando pubblico per la scelta di organizzatori professionali, organizzazione interna da parte dell’ente comunale, abbandono degli eventi diffusi di carattere artistico e concentrazione degli eventi musicali sostanzialmente su un solo concerto).
Questo ha di fatto drasticamente ridotto e snaturato la formula dell’evento». Nella nota di Confartigianato c’è l’analisi dell’offerta negli anni, dal 2012 al 2019, e c’è l’elenco degli ospiti, che si ferma a Max Gazzè.

«Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia – fa presente Confartigianato – esiste oggi una forte attesa da parte delle imprese per un rilancio importante dell’iniziativa che possa contribuire a sostenere i settori del commercio, dell’artigianato e dei servizi della ristorazione che sono adesso in particolare sofferenza. L’amministrazione invece sembra orientata a completare la sua opera di depotenziamento dell’evento con la cancellazione definitiva dello stesso». E ancora critiche: «I pochi eventi previsti per luglio e agosto non appaiono in grado di supportare la stagione estiva delle attività economiche, solo a settembre è previsto un buon numero di eventi, che però al momento in nessun caso appaiono in grado di svolgere la funzione specifica di promozione garantita tradizionalmente da Terni On». Infine la richiesta: «Chiediamo all’amministrazione comunale di recuperare il tempo perduto e di procedere all’organizzazione dell’edizione 2022 di TerniOn. In alternativa, chiediamo di garantire eventi di promozione del territorio altrettanto attrattivi e in grado di sostenere il rilancio delle imprese commerciali, artigianali e dei servizi di somministrazione che hanno bisogno di supporto immediato».


