TERNI – «Così si cacciano i turisti». Federico Pasculli capogruppo del Movimento Cinquestelle in consiglio comunale, mostra in un video girato la mattina del primo luglio, lo stato di abbandono in cui versa il centro cittadino. «Non è una città che attrae, questa».
Pasculli scopre i vicoli più nascosti e anche i più belli: «Pieni di sacchi della spazzatura, di bottiglie, di cicche, di sporcizia». Si sposta tra Corso Vecchio e largo Manni. Inciampa nelle lastre di porfido saltate e mai sostituite (da via Sant’Agape a piazza Clai), poi si scontra con il muro delle auto in sosta selvaggia, parcheggiate in quella che doveva essere l’isola felice della città, interdetta alle auto. Anche Lorenzo Barbaresi, titolare della galleria d’arte “Gc2 contemporary art gallery” , aperta in vico San Lorenzo nel 2015, lancia un video di sua produzione sullo stato di abbandono in cui versa la parte più antica di Terni. «Mai stata così sporca. Mai così dimenticata. Mai così brutta». Barbaresi percorre con la telecamera del suo telefonino i vicoli che stanno dietro la chiesa di San Lorenzo: «All’incrocio con vico Lungo troviamo una discarica a cielo aperto. Poco più avanti un bidoncino dell’indifferenziata lasciato lì da almeno un mese. Pieno, e quindi maleodorante». «La nostra città, dove abbiamo investito aprendo le nostre attività commerciali, ha bisogno di cura. Di essere trattata come merita: bene. Non è possibile lavorare in queste condizioni». Per Barbaresi è anche un controsenso lasciare un centro cittadino in questo stato, se si vuole fare promozione del territorio.
Si domanda chi possa attrarre il centro di Terni. «E’ faticoso anche per noi rientrare a casa la sera» – commentano i residenti. Sono stanchi di segnalare situazioni di degrado e di chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale per aggiustare un marciapiede. «La risposta è sempre la stessa: Non ci sono fondi».
Con l’inizio della stagione dei saldi estivi il centro avrebbe dovuto esplodere. «Ma chi ci viene più, in centro?» – polemizza Barbaresi. La politica del commercio, sembra averlo proprio penalizzato. Le vetrine si spengono e il degrado aumenta. «La situazione è degenerata nell’ultimo anno» – concordano commercianti e residenti.










