Massimiliano Pezzella
PERUGIA – Continuando a trattare i quartieri di Perugia è stata documentata l’esistenza di un progetto che prevede la riqualificazione delle aree verdi che interessano Ponte della Pietra. Grazie alla possibilità di raccogliere bollini presso i supermercati facenti parte del gruppo Emisfero sarà possibile contribuire al progetto “Chi pianta un albero fa crescere il futuro”. Ciò che appare come un semplice slogan riguarda invece un piano più ampio per quanto concerne la creazione di nuove aree verdi a Perugia e nei quartieri.
Gli obiettivi principali riguardano la salvaguardia della biodiversità ed in altre parole l’assorbimento di anidride carbonica causata dall’inquinamento. Nello specifico l’area in questione farà parte del quartiere di Ponte della Pietra come detto sopra.
L’opera che verrà messa in atto tocca i temi più cari per l’ambiente come la forestazione urbana. Il tutto servirà a sensibilizzare e stimolare il dibattito sui cambiamenti climatici nell’ottica della tutela degli ecosistemi per la protezione del pianeta. Piantare alberi nelle zone abitate e nei quartieri sembra essere la scelta giusta che permetterà un qualitativo miglioramento della vita non solo delle persone ma anche della flora e della fauna locali. Si è parlato nella nostra rubrica del quartiere di Ponte della Pietra e di Prepo come piccolo cuore verde della città. Nonostante alcune problematiche relative alla socialità e alla povertà queste due zone di Perugia sono immerse nel verde della vegetazione sia spontanea che artificiale. Non a caso le campagne sono vicine ai parchi e si possono trovare molte specie animali che vivono in sintonia con gli ambienti circostanti.

La tutela del patrimonio faunistico non è secondo a quello vegetale. L’Umbria è una regione ricca di verde che sta combattendo con i problemi legati alla siccità invernale ed estiva causata dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento atmosferico. I progetti per il rinsaldamento climatico fanno parte di un più grande movimento che interessa milioni di persone ed attivisti di tutto il mondo.
I temi che riguardano la protezione di un piccolo parco o di un’area verde andrebbero inquadrati nella fattispecie nella più complicata questione della tutela del patrimonio paesaggistico e della fruizione dello stesso.
È prerogativa dei governi andare nella direzione dell’ecosostenibilità ambientale. Molto spesso si parte proprio dal basso con la riqualificazione di aree verdi per poi approdare a progetti su larga scala come l’abbattimento delle emissioni e la lotta allo smog e ai gas dannosi. Su questa linea si sta muovendo anche l’Europa per quanto concerne l’avanzamento dei progetti che intaccano le case automobilistiche ed il passaggio ai sistemi di alimentazione elettrica.
Altra sfida posta al surriscaldamento globale lo sfruttamento delle energie rinnovabili eolica ed idroelettrica.


