Trading online, come proteggersi dalla truffe: i consigli della polizia postale

Solo in Umbria il volume delle false operazioni finanziarie via internet è stimato oltre i 4 milioni di euro

PERUGIA – Tra le truffe online più diffuse nell’era del web 3.0, fatto anche dell’utilizzo sempre più ad ampio raggio e trans-generazionale dei social network, quelle dedicate al trading sono sicuramente in cime alla classifica delle più subdole.

Per questo la polizia postale ha deciso di diffondere una sorta di vademecum contro i falsi trader online, così da riconoscerli e proteggersi. Spiegano allora che in queste truffe, generalmente il primo contatto avviene con un sedicente operatore finanziario interessato a promuovere la sua piattaforma d’investimenti su internet o via email. Con una chiamata, così, tenta con modi suadenti, a convince la vittima della bontà di un’operazione finanziaria da lui promossa, inducendo il malcapitato a iscriversi alla piattaforma di trading online apparentemente semplice e intuitiva da utilizzare.

A questo punto, il broker si offre si compilare la sottoscrizione al posto del cliente, chiedendo documenti d’identità e codice fiscale e proponendo anche la possibilità di operare al suo posto dal conto appena aperto in modo da rendere tutto più facile e veloce. Si acquista così la fiducia del cliente e, una volta convinto a installare su pc o smartphone la piattaforma, il broker propone d’investire una piccola somma di denaro così da indurre la vittima a credere che l’operazione sia redditizia. Da lì si chiederanno di volta in volta investimenti sempre più ingenti o prestiti di denaro, tutto visualizzabile sulla falsa piattaforma di trading, finché l’operatore scomparirà nel nulla e non sarà possibile nemmeno richiedere indietro l’ingente investimento effettuato.

Questa una delle modalità truffaldine più diffuse secondo le tante denunce ricevute, così come la finta promozione della piattaforma di trading online con personaggi famosi ovviamente ignari della truffa. «Numerose sono le denunce che stiamo raccogliendo in questo periodo che vedono sempre più persone vittime del falso Trading on-line e perdere in poco tempo ingenti somme di danaro, magari i risparmi di una vita». A sottolinearlo è la dirigente del compartimento polizia postale e delle comunicazioni per l’Umbria, Michela Sambuchi, che continua: «Attualmente si stima che durante l’anno in corso nella sola Umbria il volume del falso trading on line superi la somma di 4 milioni di euro. I soldi vengono trasferiti sempre su conti esteri (Svezia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Regno Unito) per impedirne il recupero da parte delle autorità. In questo tipo di truffa fondamentale è l’elemento psicologico, ma esistono degli accorgimenti che permettono di difenderci con efficacia».

I consigli per difendersi sono allora i seguenti:

Diffidare sempre da chi promette facili guadagni.

Utilizzare sempre strumenti di pagamento sicuri e tracciabili.

Verificare che il presunto operatore finanziario sia effettivamente autorizzato visitando i siti della Consob e della Banca d’Italia.

Consultare la sezione “Warning and publications for investor” dell’Esma (la Consob europea).

Verificare se, nei confronti del trader, altre autorità europee omologhe alla Consob, hanno pubblicato un avviso agli utenti (un “warning”).

In generale bisogna cercare sempre più recensioni possibili online e, in caso di dubbio, far sempre riferimento al gestore finanziario di fiducia.

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