Asm, se non si cambia, fuori dal mercato

I tecnici in Terza commissione: «Senza rafforzamento societario fuori dalle gare dell’elettrico, dell’idrico e del gas»

A.P.

TERNI – È stato chiaro l’attuale direttore di Asm Stefano Tirinzi: «Se non ci sarà il rafforzamento societario Asm in futuro non potrà partecipare alle gare per l’affidamento della gestione di gas, energia elettrica, servizio idrico. E anche per i rifiuti dovrà accontentarsi solo della raccolta e dello spazzamento».

Se non bastassero le parole dei tecnici auditi questa mattina in Terza Commissione, a Palazzo Spada, sono arrivate quelle della politica.
L’assessore alle Partecipate, Orlando Masselli comunica attraverso i social: «I tecnici hanno parlato, ora tocca alla politica. Impensabile dare un futuro a 400 persone e alle loro famiglie uscendo dai settori strategici. Il domani può esserci solo se Asm sarà una multiutility di valore, padrona dei cicli di lavorazione ad iniziare da quello dei rifiuti».
Tornando all’aula consigliare ci ha pensato il presidente di Asm Mirko Menecali a evidenziare le condizioni necessarie per avere un futuro: «Per partecipare alle gare occorre avere un assetto societario solido. E l’ingresso di Acea serve a questo. Una operazione societaria con ricadute finanziarie positive. Potremmo tornare ad investire sull’impianto di preselezione, sul biodigestore, sulla discarica».
L’obiettivo, dunque, è anche quello di riaprire i rubinetti del credito bancario. Per il momento apertissimi sono i dubbi delle opposizioni. Luca Simonetti (M5s): «Il rafforzamento societario di Acea in Asm porta ad una gestione tutta di Acea. I patti parasociali dicono che avrà il controllo del Cda e quindi del cuore dell’azienda. C’è poi il tema rifiuti: quando si parla di filiera completa si parla di impianti che finiranno inevitabilmente ad essere a disposizione di tutta la regione e non solo».
A Palazzo Spada si continuerà a parlare a lungo. E nei prossimi giorni è prevista l’audizione delle organizzazioni sindacali.

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